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Castel Roncolo, il maniero illustrato

Castel Roncolo

Situato all'imbocco della Val Sarentina, a nord della città, il castello è comodamente raggiungibile a piedi percorrendo la verde passeggiata Lungotalvera oppure in bicicletta attraverso la pista ciclabile.

Collegamenti anche con il bus di linea n. 12 e con lo shuttle gratuito da Piazza Walther. Alla base del castello parcheggio gratuito per automobili.

Castel Roncolo - Il maniero illustrato, nel 2008 rimarrà sempre aperto da martedì a domenica dalle ore 10 alle 18. Ultimo ingresso alle ore 17.30. Da piazza Walther è a disposizione, dalle ore 10 alle ore 17, un servizio gratuito di bus navetta (8 posti).

"Verdi cappelli tra rocce grigie"

Manifesto Venerdì 3 aprile 2009 alle ore 18.00 verrà inaugurata a Castel Roncolo, la nuova mostra: "Verdi cappelli tra rocce grigie - Karl Lutterotti (1793-1872), un nobile sulle tracce dei costumi popolari".

Il tema trattato riguarda l'abbigliamento contadino e borghese in Tirolo dal periodo napoleonico fino all'ultimo quarto del XIX secolo. Gli oggetti in mostra provengono sia da prestiti di diversi Musei, sia da dipinti e da pezzi originali di vestiario di collezioni private.

La mostra si tiene a Castel Roncolo nelle sette stanze su due piani del palazzo orientale. Gli oggetti in mostra sono tematicamente suddivisi nelle varie stanze dove il filo conduttore è rappresentato dal "linguaggio degli abiti" come dagli sviluppi nell'abbigliamento contadino e borghese.

Karl von Lutterotti prende per mano il visitatore e lo conduce in un viaggio entusiasmante da Kufstein ad Ala, seguendo la stupefacente molteplicità nell'abbigliamento del XIX secolo.

Il maniero illustrato custodirà, durante questa mostra, non meno di 53 rappresentazioni di costumi tirolesi di questo aristocratico fuori dal comune, che oggi si trovano quasi tutte in mani private.

Donna di Tires Karl von Lutterotti non era un grande artista, i suoi disegni a penna colorati gli servivano come base documentativa. Era un grande estimatore della vita e della cultura contadina. Alla luce del pennino da disegno di Lutterotti: Tirolo, una storia "da indossare"!

Cuore della mostra i quattordici manichini vestiti col tipico vestiario tirolese, provenienti dalle collezioni del Museo Civico - Società del Museo di Bolzano e dalla collezione Kling del Germanisches Nationalmuseum di Norimberga.

Il manichino della "Donna di Tires" è l'unica testimonianza originale a livello mondiale di questo tipo di costume, scomparso molto presto, della valle di Tires. Grazie a questa mostra ritorna per la prima volta a Bolzano.


Dal 19 aprile 2000, in occasione dell'apertura di una mostra e dopo un profondo sonno quasi da "Bella Addormentata", Castel Roncolo è nuovamente accessibile al pubblico e restituito ai bolzanini, agli altoatesini ed a tutti i visitatori e visitatrici provenienti dall'Europa e dal resto del mondo.

Edificato nel 1237 su uno spuntone di roccia, il castello è stato più volte ampliato e restaurato e conserva splendidi affreschi che narrano scene di vita cortese, episodi di caccia, tornei cavallereschi e momenti di vita quotidiana. Non mancano gli spunti letterari come la rappresentazione dell'avventura di Tristano ed Isotta e quelle di Re Artù con i suoi cavalieri della tavola rotonda. Trattasi del ciclo di affreschi a soggetto profano più grande e meglio conservato del Medioevo.

Molto interessanti anche le manifestazioni culturali e le mostre che animano periodicamente la corte e le sale del castello. All'interno un accurato servizio di ristorazione offre la possibilità di degustare la gastronomia tipica locale in un ambiente medievale.

Castel Roncolo, che con le sue mura si erge pittoresco su un lastrone di porfido all'ingresso della Val Sarentino, è la rocca dei bolzanini. La fortezza originaria fu edificata nel 1237 come residenza dei Signori di Vanga. Nel XIV secolo fu acquistata da Niklas e Franz Vintler. Alla morte di Niklas Vintler i nuovi locali vennero affrescati prendendo spunto da svariate opere letterarie, di cui la più famosa è ancor oggi la tragica storia d'amore di Tristano e Isotta.

Il più ampio ciclo di affreschi profani del medioevo fu realizzato tra il 1388 e il 1410 per volere di Franz Vintler, un borghese il cui obbiettivo era "diventare cavaliere". Egli fece rappresentare il mondo cortese del tardo medioevo - un mondo che in quel periodo stava già cominciando a decadere.

L'imperatore Massimiliano I avviò all'inizio del XVI secolo il restauro degli affreschi nella Casa d'Estate. Nel 1893 l'imperatore Francesco Giuseppe donò il Castello restaurato alla città di Bolzano.

Accanto alle vicende movimentate della sua costruzione ed al suo attuale, romantico stato che incanta i visitatori invitandoli a restare all'interno delle sue mura, la vera attrazione si trova al suo interno, nel Palazzo Occidentale e nella Casa d'Estate, dove gli ambienti affrescati ospitano il più grande ciclo di pittura profana del Medioevo.

Questo rende Castel Roncolo un maniero "illustrato", un castello di immagini che sembra scaturire direttamente da una favola, particolarità questa che oltre a dare emozione ai visitatori ed alle visitatrici di oggi ha soprattutto estasiato i romantici. Infatti il gusto del Romanticismo ha fatto sì che Castel Roncolo sia stato il castello più disegnato, dipinto e fotografato del XIX secolo diventando per questo motivo "il maniero illustrato" per antonomasia.

Qui, in un gioco di luci e di ombre, il Medioevo si intreccia con il Rinascimento, il Romanticismo e l'epoca contemporanea, e attraverso la consapevolezza di questo passato può assurgere a simbolo inconfondibile anche per la storia di questo Millennio che si è concluso. Risvegliandosi dall'ultimo, profondo sonno il Castello incontra il futuro, promuovendo un progetto di apertura al turismo ed alla cultura cauto e rispettoso.

L'attuale comunicazione è segnata dal telefono, Internet, e-mail, e ci si può aspettare che quella futura collegherà le persone in tempi ancora più rapidi. Ma le capacità di apprendimento dell'essere umano hanno limiti biologici; ognuno ha bisogno del tempo che gli è necessario, deve poter arrivare.

Nel lontano anno 1833, in viaggio dalla Baviera in Italia, il re Ludovico I di Baviera visitò anche Castel Roncolo, del quale aveva tanto sentito parlare e che fu, per lui così amante della letteratura medievale, un'entusiasmante sorpresa: un ciclo di affreschi dipinti tra il 1388 ed il 1410 di tale preziosità da non avere uguali in Europa.

Il Re, dopo la visita, assaporò un pranzo memorabile e sorbì una cioccolata calda. Quindi proseguì il suo viaggio in Italia. La notorietà di Castel Roncolo, il maniero illustrato, si diffuse in tutta Europa e generò un flusso di visitatori che dura ancora oggi.

Le strade per Castel Roncolo sono sentieri tranquilli che devono essere affrontati passo per passo. Castel Roncolo non è adatto a visite veloci, ma è un viaggio nel passato, un viaggio verso la comprensione del passato, un viaggio in un mondo che è nuovo ed antico nello stesso tempo e che non può essere raggiunto in alcun altro modo.

Arrivare a Castel Roncolo significa anche "potersi riposare" in questo luogo. Un progetto questo che, offrendo una fruizione nuova, placidamente gradevole del castello, servirà da modello per una forma di turismo rilassante che favorendo la percezione di un'esperienza intensa lascerà ricordi vividi e memorie positive.

Come raggiungere il Castello

Con mezzi privati fino al parcheggio sottostante, con la linea di autobus pubblico n. 12 (biglietto acquistabile in tutti i tabacchini), con il servizio gratuito di shuttle da piazza Walther al castello. Il servizio shuttle su richiesta effettua il trasporto fino al castello per anziani e disabili. Il castello è collegato al centro con una comoda passeggiata ed una ciclabile nel verde del Lungotalvera.

Orario di apertura

Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 18.00