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Convento Muri di Gries

FotoIl Convento Muri di Gries non ha una sola, ma molte storie.
Fortificazione costruita dai Conti di Tirolo nel XII secolo, fu trasformato poi in castello, che l'ultima discendente della dinastia, la contessa Margherita Maulatsch, volle mantenere nel proprio patrimonio personale, dopo aver ceduto la contea agli Asburgo; passato ai Duchi d'Austria, nel 1406 esso fu ceduto ai frati agostiniani, il cui convento con la Chiesa di Santa Maria in Augia (in der Au), risalente al 1165, era stato distrutto da un'alluvione; soppresso nel 1806 dal governo bavarese sotto Napoleone, risorse nel 1845 quando accolse i benedettini scacciati dal convento di Muri, in Svizzera.

Il cortile interno tradisce tuttora le sue origini civili, soprattutto nel possente mastio trasformato in campanile. La vecchia chiesetta e l'attigua cappella, ospitano oggi la prestigiosa Cantina Muri-Gries, con vini assai pregiati, fra cui capeggiano il Lagrein ed il Terlaner Weissburgunder.

Il bellissimo chiostro conserva le esili colonne romaniche recuperate dalle rovine del convento di Augia.
Nel 1788 fu costruita la chiesa abbaziale in splendido stile barocco.
Vasti i possedimenti del convento inseriti nel Comune di Gries, soppresso nel 1925, sui quali sorge oggi gran parte della Bolzano moderna.

Il convento è retto dall'abate Benno Malfèr, che custodisce la regola di San Benedetto: la comunità conta 33 confratelli, 14 dei quali a Bolzano, altri nel luogo d'origine svizzero di Muri o nelle parrocchie. La vita scorre tranquilla e silenziosa con ferrea cadenza oraria che inizia alle 6.30 con le preghiere del mattino e si conclude alla sera con il vespro ed alle 20.20 con l'orazione serale. Poi il silenzio.