Via dei Portici

Via dei Portici è il nucleo originario della Città di Bolzano, sorto per iniziativa del principe vescovo di Trento negli ultimi decenni del XII secolo.
Nell'antico borgo medievale, cintato dalle mura, si svolgeva una ricca attività mercantile. Le case dei Portici fungevano insieme da abitazione, bottega e magazzino. Gli edifici, oggi visibili nelle forme assunte nei secoli XVII e XVIII, conservano l'originaria struttura medievale su lotto stretto e profondo e la simmetrica disposizione attorno all'asse viario centrale.
Al civico numero 51 è situato uno stretto vicolo tagliafuoco, qui si trova anche una porzione di muro romanico. La breve scalinata in fondo al vicolo immette in Via Argentieri.

Antico Municipio
Al civico numero 30 si trova un palazzo con un'arcata gotica ed un portale sormontato da uno scudo in pietra, con lo stemma della città, che immette ad un passaggio voltato. Questo è l'Antico Municipio di Bolzano.
Sede dell'Amministrazione Comunale dal 1455 al 1907, il palazzo mostra una suggestiva alternanza di elementi architettonici gotici e barocchi.
L'ala verso via Portici, parzialmente distrutta dai bombardamenti, conserva il portico originario con decorazioni tardogotiche del pittore bavarese Konrtad Waider (1491) e, integralmente ristrutturata, ospita oggi l'Archivio Storico della Città. Nel cortile c'è un un loggiato della fine del XV secolo. L'ala verso via Streiter ospita le storiche sale del Consiglio cittadino affrescate da Georg Müller di Bamberg (1597) e la sala della Dieta tirolese con soffitto ligneo decorato.
Durante i lavori di ristrutturazione del Municipio medievale è stata messa in luce nel locale che si affaccia su Via Dr. Streiter una fossa per rifiuti di struttura circolare, con muri a secco. Il materiale di riempimento conteneva frammenti di vasellame da tavola, di pipe, formelle per stufa, resti di tessuto e bicchieri databili fra il XIII ed il XX secolo.
