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Galleria Civica

Galleria Civica

La Galleria Civica di Bolzano si trova in Piazza Domenicani, vicino alla Chiesa Domenicani ed al rispettivo convento. Nello stesso edificio si trova il Conservatorio.

Fra l'interessante e pregevole materiale alla Civica, una statua lignea e una portella d'altare di Michael Pacher risalenti al 1470-1480, la lastra di pluteo della chiesa di San Benedetto di Malles (IX sec), l'autoritratto di Antonio Longo (1770), il ritratto di Sophie de Witt eseguito da Giovan Battista Lampi (1791), il ritratto che Pietro Annigoni donò all'amico Nicolò Rasmo nel 1932.

La Galleria Civica è gestita dall'Ufficio Servizi Museali e Storico Artistici del Comune di Bolzano.

Piergiorgio Branzi. Fotografie. 1952-2007

Foto Alla Galleria Civica di Bolzano la mostra "Piergiorgio Branzi. Fotografie. 1952-2007". Si tratta della prima mostra antologica dedicata al grande fotografo: circa cento opere, dagli inizi della carriera sino ai giorni nostri.

La mostra è curata da Paolo Morello (Istituto Superiore per la Storia della Fotografia) e organizzata dal Comune di Bolzano (Assessorato alla Cultura, Ufficio Servizi museali e storico-artistici).

Nato a Signa (Firenze) nel 1928, Piergiorgio Branzi inizia a fotografare nel 1952. Delle molte, possibili anime della fotografia italiana, Piergiorgio Branzi incarna quella più colta, più aristocratica.

Formatosi nella tradizione figurativa rinascimentale toscana, dotato di una naturale eleganza, presto abbandona la ricerca formale per diventare un maestro del "ritratto ambientato": monsignori, bambini, borghesi, paesani, colti di sorpresa, con sottile sarcasmo, restano in equilibrio tra un lirismo sommesso e una vivida caratterizzazione psicologica.

La ricercatezza di Branzi si coglie, e dev'esser questo uno dei punti di maggior rilievo della mostra, nell'inedito tentativo di fondere in una originale cifra stilistica, due modelli affatto diversi tra loro: lo spontaneismo reportagistico di Henri Cartier-Bresson, da una parte, e dall'altra parte, le rigorose costruzioni formali e tonali di Giuseppe Cavalli.

Questi antitetici modelli si risolvono in Branzi senza tensioni: anzi, in memorabili "trasgressioni", ossia nell'invenzione di formule compositive totalmente nuove in quegli anni. Ne siano prova i suoi diari di viaggio: dalle prime escursioni a Napoli e ad Ischia nel 1953, ai viaggi in Puglia e Lucania nel 1955, in Spagna nel 1956, in Grecia nel 1957, in India nel 1960.

Tra i primi a cogliere la modernità dei grandi modelli stranieri e a sperimentare l'uso del nero profondo, a quel tempo sconosciuto in Italia, con Paolo Monti e Mario Giacomelli, Branzi fu l'artefice di una rivoluzione, nella fotografia italiana del secondo Novecento.

Il catalogo della mostra (138 pagine, 80 illustrazioni in tricromia) è corredato di un leaflet con la traduzione integrale del testo in tedesco.

Orari di apertura dal 10 maggio al 29 giugno 2008: da martedì a domenica 10.00 - 12.30 / 15.30 - 19.00. Lunedì chiuso.

Ingresso gratuito.

Info

Galleria Civica
Piazza Domenicani 18 - 39100 Bolzano
Tel. +39 0471 997855 - Fax +39 0471 997456

Ufficio Servizi Museali e Storico Artistici del Comune di Bolzano
Tel. +39 0471 977855 - 997528 - 997581