Logo bolzano.net  
 



Logo ar/ge kunst

Logo metro


ar/ge kunst Galleria Museo di Bolzano

ar/ge kunst Galleria Museo Bolzano

La Galleria Museo di Bolzano si trova in via Museo, vicino al Museo Archeologico dell'Alto Adige.

L'associazione ar/ge kunst, creata nel 1985, è un'ente privato senza attività di collezionismo e persegue i suoi scopi secondo l'idea del "Kunstverein". Compito principale è da una parte sostenere l'arte contemporanea e con essa gli artisti stessi e, dall'altra, diffondere la comprensione dell'arte nella società.

La fondazione dell'ar/ge kunst fu ideata come forum per l'arte e l'architettura contemporanea, la fotografia ed i nuovi media espressivi, come associazione promotrice della Galleria Museo.

metro

Metro è un progetto, proposto da ar/ge kunst Galleria Museo, finalizzato alla promozione ed al supporto di persone attive in campo culturale al di fuori dei consueti spazi istituzionali. Tale piattaforma promuove l'affermarsi di una rete culturale indipendente sostenendo, in ambito regionale, una nuova, ampia e stimolante forma di espresssione culturale contemporanea.

Bakroman

19 febbraio - 10 aprile

Gianluca e Massimiliano De Serio

Opening and artist' talk with Karl Lydèn: 19 febbraio alle ore 19.

Curated by Luigi Fassi.

Primo progetto personale di Gianluca & Massimiliano De Serio (Torino, 1978, vivono e lavorano a Torino) in un'istituzione italiana, Bakroman è un'opera video realizzata dagli artisti nel 2010 durante un periodo di soggiorno di alcune settimane a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso.

L'attenzione degli artisti si è rivolta verso la comunità dei ragazzi e delle ragazze di strada della città, i Bakroman, come chiamati in lingua mòoré. Orfani o privi di famiglia, i Bakroman vivono e crescono in condizioni di completa indigenza nelle strade della città, affidati solo a sé stessi e soggetti a violenze, stupri e aggressioni. Posti al fondo del precario sistema sociale del Burkina Faso, i Bakroman non hanno casa, scolarizzazione e lavoro. Le loro giornate si alternano in un lungo peregrinare attraverso le strade della capitale alla ricerca di cibo e acqua, di sostentamenti primari sempre minimi, incerti e faticosi.

Proprio la difficoltà e il senso di abbandono a cui essi sono consegnati, unitamente ai pericoli cui sono soggetti, ha generato nei più anziani di essi la volontà di costituire un'associazione, l'Ajer - Association des jeunes en situation de rue, finalizzata a creare una forma di ordine nelle loro giornate e una struttura di dialogo e sostegno reciproco tra loro stessi. Tramite un tessuto quotidiano fatto di riunioni, incontri e regole collettive, l'associazione è una forma di pronto soccorso spontaneo, una piattaforma di opportunità e solidarietà reciproca per cercare di arginare la situazione di emergenza permanente data dalla durezza della vita in strada.

Esplosa in una molteplicità di proiezioni e schermi, Bakroman è un'opera ibrida e poliedrica, in cui compaiono e si sovrappongono vicendevolmente le immagini della vita dell'associazione e dei gruppi di parola in essa, il flusso dei dialoghi dei ragazzi nelle giornate per strada e frammenti biografici tratti dal loro presente.

La mediazione e il filtro obbligato della macchina da presa hanno trasformato il lavoro di avvicinamento degli artisti con i ragazzi di strada in una pratica di osservazione partecipante, che da neutrale si è rivelata confidenziale, sino ad annullare progressivamente la distanza tra loro e i Bakroman.

L'opera rifiuta così la dimensione chiusa del documentario tradizionale, il suo carattere di testimonianza da reportage costruito secondo unità narrative codificate e consequenziali. Bakroman è fondata infatti sul tentativo di instaurare un'uguaglianza intima tra i ragazzi di Ouagadougou e gli artisti, mediante una compresenza di entrambi nello spazio temporale e geografico ripreso dalle immagini.

Analisi di una comunità di "invisibili" opposta al fallimento dell'ordine sociale esistente, l'opera dei De Serio contribuisce alla ricerca di una dimensione etica del documentario, testimoniando la formazione di un'identità collettiva in divenire, racchiusa nello spazio di un'esperienza diasporica e di resistenza.

Info

ar/ge kunst Galleria Museo
Via Museo 29 - 39100 Bolzano
Tel. +39 0471 971601 - Fax +39 0471 979945
www.argekunst.it - www.argekunst-metro.com

Orario di apertura

Dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Sabato dalle ore 10.00 alle 13.00
Lunedì chiuso
Ingresso libero