Hess: Osteria

Christian Hess (Bolzano 1895 - Schwaz 1944)

Dal 27 novembre al 30 gennaio 2009

Christian Hess, (Bolzano/Bozen 1895 - Schwaz 1944) così si intitola la mostra che pone al centro dell'attenzione l'opera dell'artista nato a Bolzano e morto a Schwaz.

Tra i pittori d'origine tirolese, nel periodo compreso tra le due guerre, Christian Hess (Bolzano 1895 - Schwaz 1944) fu colui che visse maggiormente in una dimensione internazionale. "Un pittore che ha respirato la cultura europea del suo tempo" (Leonardo Sciascia) e che, nonostante le avversità dettate dal periodo storico, è stato in grado di creare opere di grande contenuto concettuale e formale.

L'esposizione al Museo Civico, una sessantina di opere in tutto, è stata curata da Karl Kraus che ha definito l'artista come il più importante pittore a livello internazionale che abbia avuto origini altoatesine. Ciononostante Hess, che è stato influenzato dalle più importanti correnti artistiche del suo tempo e che ha concentrato la sua produzione nell'arco di una decina di anni, è stato dimenticato e riscoperto solo alla metà degli anni Settanta.

Lo stesso museo civico non possedeva alcun quadro dell'artista bolzanino, ed a questo il direttore Stefan Demetz ha voluto porre rimedio, acquistando l'opera "In der Weinschenke - In osteria".

Hess: Torso
Hess: Torso

Note sull'opera

L'universo artistico che fa da contraltare alla vita di Christian Hess, caratterizzata dalle tensioni del suo tempo, è un mondo che mira all'equilibrio e aspira alla bellezza classica, ma dietro il quale vi è l'onnipresente esperienza dell'Espressionismo. Spesso la sensazione di esser tagliato fuori e il senso dell'impotenza producono in Hess una malinconia silenziosa, che attraversa la sua opera come un filo rosso.

Nell'inventario iconografico prediletto da Hess, trasposto in un colorismo ricco di sfumature in cui a volte figurano accordi estrosi tra il rosa, il violetto e il verde-giallo della mela cotogna, sono presenti figure distese e bagnanti.

Il grande riflesso della classicità esterna Hess lo trova comunque in Sicilia. Pescatori, marinai e contadini impegnati nel lavoro invariato nei secoli, indovini e donne al mare nonché il paesaggio dalle suggestioni mitiche, tutto ciò stimola a creare un gran numero di quadri.

Confrontandosi intensamente con le componenti formali e cromatiche pure e semplici, Hess è arrivato a realizzare negli anni Trenta paesaggi urbani e nature morte astratte e ispirate al Cubismo. Avendo ben poco in comune con il resto della pittura tirolese contemporanea queste opere evidenziano il carattere europeo dell'artista.

Biografia

Nato a Bolzano come figlio di un impiegato tedesco, Christian Hess frequentò l'Istituto professionale di Stato di Innsbruck e svolse un periodo di apprendistato presso un istituto specializzato in vetrate artistiche e mosaici.

Durante il periodo di studio a Monaco di Baviera, a partire dal 1919, cominciò ad assumere le correnti stilistiche del tempo tra Espressionismo, Neue Sachlichkeit ed Astrazione.

Nel 1925 intraprese per la prima volta un viaggio a Messina dove viveva la sorella, e dove avrebbe soggiornato regolarmente fino al 1938. Il paesaggio e la gente siciliana furono per lui fonte principale di ispirazione.

In Germania ricevette impulsi da Max Beckmann e Karl Hofer. A partire dal 1929 Hess aderì all'associazione "Die Juryfreien" considerato al tempo il gruppo di artisti più progressista di Monaco, fino alla soppressione da parte del regime nazista.

Dopo vari soggiorni a Monaco, Messina e in Svizzera, nel 1940, l'artista, malato di tubercolosi, tornò nel Tirolo. Morì in novembre del 1944 all'ospedale di Schwaz.

  • 1895: Christian Hess nasce a Bolzano il 24 dicembre, figlio di un impiegato di origine tedesca
  • 1906: La famiglia si trasferisce a Innsbruck
  • 1909-13: Hess frequenta l'Istituto professionale di Stato di Innsbruck
  • 1913-16: Apprendistato presso l'Istituto Mader di Innsbruck, specializzato in vetrate artistiche e mosaici, e presso il laboratorio di ceramica Kuntner di Brunico
  • 1916-18: Servizio militare sul fronte franco - belga
  • 1919-1923: Frequenta l'Accademia di Monaco di Baviera con il professore Carl Becker-Gundahl e intraprende viaggi di studio in Scandinavia e a Vienna
  • 1925: Primo di numerosi viaggi a Messina, dove vive la sorella Emma. In seguito la Sicilia sarà per Hess la fonte di ispirazione principale
  • 1926: Partecipa alla mostra "Tiroler Künstler" a Monaco. Convivenza con la cantante Marya Neitzel
  • 1928: Conosce Max Beckmann che gli fornisce importanti impulsi creativi. Altra figura di riferimento è quella di Karl Hofer. Incarico per degli affreschi a Wismar (Mecklenburg)
  • 1929: Aderisce al gruppo "Die Juryfreien", un'associazione di artisti progressisti con sede a Monaco, con cui in seguito esporrà regolarmente. Insieme a Josef Scharl, si afferma come esponente di spicco e negli anni a seguire raggiunge il culmine della sua attività creativa
  • 1930: Dipinti murali nello stabilimento termale di Bad Oeynhausen presso Hannover
  • 1932: Partecipazioni a mostra a Monaco, Düsseldorf, Norimberga, Berlino, Danzica e Lipsia. Una parte della sua produzione si avvicina all'astrattismo
  • 1933 - 1938: Le restrizioni imposte alla politica culturale in seguito all'ascesa al potere di Hitler lo spingono a trasferirsi a Messina. Per un breve periodo sposato con l'assistente sociale svizzera Cecile Faesy
  • 1938 - 1940: Dopo un breve soggiorno in Svizzera vive a Monaco, dove viene assegnato al servizio postale del Reich
  • 1940: Congedato dal servizio militare per la malattia, torna nel Tirolo
  • 1942: Max von Esterle, direttore regionale della Kammer der bildenden Künste in Tirol-Vorarlberg (Camera delle arti figurative del Tirolo-Vorarlberg) gli assegna uno studio a Innsbruck
  • 1944: Si spegne il 26 novembre all'ospedale di Schwaz, in seguito ad un peggioramento della tubercolosi dovuto alla polvere prodotta dai bombardamenti su Innsbruck

Mostra promossa e organizzata dal Comune di Bolzano - Assessorato alla Cultura, Ricerca e Piano Sviluppo Strategico Idee 2015, in collaborazione con il Museums- und Heimatschutzverein Schwaz "Rabalderhaus" sotto l'Alto Patronato del Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Pöttering.