Grand Tour Budapest

Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna

Il successo di "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" continua.

Il Grand Tour europeo della mostra ideata dal Circolo Culturale La Stanza per celebrare il 220esimo anniversario del celebre viaggio in Italia di Goethe è destinato a proseguire il suo cammino di ambasciatore culturale di Bolzano e delle Dolomiti.

Per il 2008 ha infatti già ricevuto diverse proposte da importanti città europee tra cui la stessa città di Weimar, dove Goethe si è spento nel 1832.

Grande successo ha destato anche a Bratislava, capitale della Slovacchia, la mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" ospitata nelle prestigiose sale del Museo Nazionale Slovacco di Bratislava su invito dell’Istituto Italiano di Cultura. Ci sono stati infatti oltre 30.000 i visitatori.

"Si è trattato di una mostra che ha riscosso un incredibile afflusso di visitatori", ha tenuto a sottolineare la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava Adriana Cuffaro che ha voluto la mostra nelle prestigiose sale del Castello che ospita il Museo Nazionale. Il Castello è infatti il più importante monumento culturale della capitale slovacca ed è immancabile luogo di visita non solo per la popolazione slovacca ma anche per i turisti che durante il periodo estivo raggiungono la capitale sulle sponde del Danubio.

Con il numero record di visitatori che hanno ammirato le antiche incisioni raffiguranti Bolzano, le Dolomiti, l’Etna e la Sicilia nonché la Roma illustrata da Josef Anton Koch straordinario artista tirolese di inizio Ottocento, il numero complessivo di visitatori della mostra realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Bolzano e la Provincia Regionale di Catania, ha superato le 50 mila unità.

"Una cifra assolutamente considerevole. Assolutamente da grande mostra", osserva Pietro Marangoni presidente del Circolo Culturale La Stanza di Bolzano.

Ma il risultato maggiore conseguito dalla mostra, dopo le tappe di Bolzano, Catania, Bruxelles, Budapest dove è stata visitata anche dal ministro alla Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, e ora Bratislava, è che siamo riusciti ad "esportare" cultura. Ovvero siamo riusciti a presentare e a far apprezzare ad un pubblico più ampio, sia nazionale che europeo, Bolzano e l’Alto Adige attraverso una nuova chiave di lettura: quella culturale. Una piccola proposta del grande e affascinante potenziale storico-culturale che anche la nostra provincia è in grado di offrire, riproponendo così Bolzano come "città di cultura e d’incontri".

Al vernissage della mostra – cui oltre alla direttrice dell’IIC Adriana Cuffaro hanno partecipato oltre duecento vip slovacchi - particolarmente apprezzata è stata anche l’opportunità colta dal direttore generale di SMG Südtirol Marketing Christoph Engl, di presentare - con un innovativo ed efficace concetto di turismo culturale - non solo le bellezze dell’Alto Adige, ma anche le sue specialità enogastronomiche e più in generale l'offerta turistica che la provincia di Bolzano è in grado di offrire.

Particolari suggestioni hanno suscitato anche le spettacolari immagini aeree delle montagne dell'Alto Adige e delle Dolomiti in un filmato presentato dal direttore di SMG Christoph Engl. Le stesse montagne erano raffigurate nelle incisioni d'epoca esposte alla mostra, opera dei maggiori artisti che le ritrassero due secoli fa da Martens, a Runk, da Frommel a Seelos.

L'esposizione - che propone un insolito viaggio in Italia attraverso le più belle incisioni di fine Settecento e inizi Ottocento dei massimi autori europei dell'epoca: da Sant Non a Martens, da Swinbourne a Runk, da Kirschner a Hoeul propone anche i massimi autori tirolesi da Gottfried Seelos a Josef Anton Koch cui è dedicata la sezione relativa a straordinarie vedute di Roma - ha riscosso uno straordinario consenso sia di pubblico che di critica.

L'importanza dell'esposizione - che presenta una sessantina di incisioni d'epoca di proprietà del Museo Civico di Bolzano, del Museumverein Bozen, della Provincia regionale di Catania e provenienti dalle collezioni private del bolzanino Arnaldo Loner e del catanese Nunzio Spina - è costituita anche dalla rilevanza che l'evento culturale ha nella strategia di promozione territoriale sia in ambito culturale che turistico.


Sono state diverse migliaia i visitatori della mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" allestita per tutto il mese di febbraio 2007 presso la prestigiosa sede dell'Istituto Italiano di Cultura nel pieno centro di Budapest.
Ai visitatori ungheresi la mostra ha consentito di compiere un affascinante viaggio in Italia lungo le tracce di Goethe cui la mostra rende omaggio.

Particolarmente apprezzate le antiche stampe raffiguranti Bolzano e le Dolomiti di proprietà del Museo Civico di Bolzano e dell'avvocato Arnaldo Loner, le raffinatissime incisioni del tirolese Anton Koch illustrante la Roma degli inizi del XIX secolo e le straordinarie "fotografie" settecentesche firmate Saint Non e de La Salle appartenenti alla ricchissima collezione del professor Nunzio Spina di Catania.

La mostra - che è stata inaugurata alla presenza dell'ambasciatore d'Italia in Ungheria Paolo Guido Spinelli e dai vertici della Provincia Regionale di Catania (il vicepresidente Angelo Sicari e l'assessore all'Etna Orazio Pellegrino) - è stata onorata dalla visita del Ministro alla Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. In tale occasione è stato sottolineato anche il significato didattico del viaggio settecentesco del Grand Tour che oggi può rispecchiarsi nell'esperienza dei progetti europei Erasmus.

Ora il "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" - dopo i successi conseguiti a Bolzano, a Catania, a Bruxelles dove ha rappresentato la città di Bolzano in occasione degli Open Days promossi dall'Ue, e nei giorni scorsi a Budapest - pare destinato a proseguire il suo affascinante viaggio nelle prestigiose capitali europee quali Bratislava e Berlino.

Pienamente soddisfatto Pietro Marangoni, presidente del Circolo Culturale La Stanza: "Si tratta di un successo assolutamente inaspettato che, premiando una formula snella e coinvolgente di mostra, ci consente di poter esportare e far conoscere la ricchezza della nostra cultura e di diventare indirettamente ambasciatori delle bellezze del nostro territorio. E nel contempo rendere omaggio ad un grande pubblico europeo sempre curioso di incontrare e conoscere genti e luoghi".


Gennaio 2007. Il ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni visita la mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" a Budapest.

Il ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ha visitato presso l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest la mostra di stampe antiche "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna". La mostra, curata dal Circolo Culturale La Stanza di Bolzano, dopo le tappe di Bolzano, Catania e Bruxelles è ora approdata nella capitale ungherese nell'ambito di un ciclo di iniziative culturali promosse dalla Provincia Regionale di Catania, Assessorato alle Politiche di Valorizzazione dell'Etna.

Nella foto, da sinistra a destra: Ministro alla Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, Presidente Circolo Culturale La Stanza Pietro Marangoni, Direttore Istituto Italiano di Cultura di Budapest Arnaldo Dante Marianacci.

La mostra - che raccoglie una sessantina di opere dei più noti incisori del Settecento e degli inzi dell'Ottocento da Richard de Saint-Non, a Gigault de la Salle, a Henry Swinbourne, a Pierre Houel, a Frederich Martens, a Karl Ludwig Frommel, al tirolese Josef Anton Koch – è stata inaugurata alla presenza dell'ambasciatore d'Italia in Ungheria Paolo Guido Spinelli. Nel corso dell'evento si è tenuto anche un concerto di musiche d Bellini e una rappresentazione dei Pupi siciliani.

Nel corso della visita del ministro Fioroni è stata sottolineata la valenza "educativa" del Grand Tour paragonabile oggi con le esperienze di studio a livello europeo Erasmus.

La mostra, che propone anche opere del Museo Civico di Bolzano e di collezionisti privati locali, è ora stata richiesta anche dalla capitale slovacca Bratislava a conferma del grande successo riscosso.


Marzo 2006. La Mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" dopo Bolzano e Catania è arrivata anche a Bruxelles.

Grande successo ha riscosso a Bruxelles la presentazione della mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" con la quale la città di Bolzano si è presentata sulla scena europea di Bruxelles in occasione dell'apertura degli Open Days, che per la prima volta vedono anche il capoluogo altoatesino protagonista della prestigiosa rassegna voluta dall'UE.

Nella foto, da sinistra a destra: Vesna Caminades, Ufficio di Bruxelles; Assessore Sandro Repetto; Assessore Primo Schönsberg.

La mostra, ospitata presso la sede di rappresentanza dell'Alpeneuregio Alto Adige - Trentino - Tirolo, è stata inaugurata nei giorni scorsi nel corso di una affollata cerimonia alla presenza degli assessori del Comune di Bolzano Sandro Repetto (cultura) e Primo Schönsberg (innovazione, lavoro e rapprti con l'UE) che hanno sottolineato l'importanza della presenza della città di Bolzano e delle sue offerte di carattere culturale ed economico in un più ampio contesto europeo, nonchè della dottoressa Vesna Caminades, responsabile dell'Ufficio di rappresentanza dell'Euregio presso l'Unione europea.

All'inaugurazione della mostra, curata dal Circolo Culturale La Stanza di Bolzano, era presente al gran completo l'intero corpo diplomatico italiano presso l'UE. Particolare apprezzamento è stato rivolto ai contenuti della mostra che presenta tra l'altro importanti opere provenienti dal Museo Civico di Bolzano.

Pia Luisa Bianco, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, nel suo applaudito intervento ha rivolto apprezzate parole di congratulazione per "la città di Bolzano, le sue rappresentanze istituzionali, il Circolo culturale La Stanza e la Provincia regionale di Catania. Si è trattato di una magnifica intuizione", ha aggiunto la Bianco, sottolineando inoltre come "il viaggio sia metafora di tutta l'esistenza umana e qui risieda l'alto valore evocativo del lavoro comune Bolzano - Catania".

La presenza della Città di Bolzano a Bruxelles oltre a costituire il modo migliore per "incontrare" l'Europa nell'ambito degli Open Days è stata anche una preziosa occasione affinché l'Europa potesse "incontrare" la città di Bolzano in vista anche di una sua possibile candidatura quale capitale della cultura nell'anno 2019.

La mostra, che ha presentato opere grafiche dei maggiori incisori del Settecento e dell'Ottocento, in gran parte provenienti dalle collezioni del Museo Civico di Bolzano, ha consentito di poter ammirare anche al cospetto del Parlamento Europeo di Bruxelles opere di autori quali Gottfried Seelos, Albert Kirschner, Friedrich Simony, Frederic Martens, Ludwig Niedermayr, Ferdinand Petzl, nonchè dei più grandi incisori europei dell'epoca quali Jean Claude Richard de Saint-Non, Gigault de La Salle, Henry Swinburne, Jean Pierre Houel.

Come già in occasione delle precedenti edizioni di Bolzano (dove sono stati oltre 5 mila i visitatori a Palazzo Mercantile) e di Catania, dove altrettanti si sono recati nelle sale del Centro espositivo Le Ciminiere, anche a Bruxelles una sezione della mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna", è stata dedicata alle straordinarie incisioni romane del grande artista tirolese di inizio Ottocento Josef Anton Koch.


Sabato 19 novembre 2005 si inaugura nelle sale di Palazzo Mercantile a Bolzano la mostra itinerante "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna". La mostra - che si tiene in occasione del 220º anniversario del viaggio in Italia di Johann Wolfgang Goethe (1786) ed è frutto di una collaborazione tra il Comune di Bolzano e la Provincia Regionale di Catania - è organizzata dal Circolo Culturale La Stanza di Bolzano.

L'esposizione sarà visitabile, con ingresso gratuito, fino al 22 dicembre. Nella primavera del 2006 sarà invece ospitata dal Centro espositivo e museale Le Ciminiere di Catania.

La mostra - curata dal professor Enrico Iachello dell'Università di Catania e da Pietro Marangoni, presidente del Circolo Culturale La Stanza - consentirà la fruizione di opere provenienti dalle collezioni del Museo Civico di Bolzano, della Provincia di Catania e di collezionisti privati di Bolzano e Catania. In prevalenza opere grafiche, ma anche lavori ad olio, di autori quali Richard de Saint Non, Jean Houel, Henry Swinburne, Gottfried Seelos, Josef Erler, Friedrich Simony oltre a Johann Anton Koch.

La mostra "Grand Tour. Dalle Dolomiti all'Etna" è suddivisa in tre sezioni. La prima è dedicata a Bolzano e alle Dolomiti, la seconda alle inedite illustrazioni "romane" del celebre artista tirolese Johann Anton Koch, e la terza alle terre dell'Etna e alla Sicilia.

Nel periodo della mostra vengono organizzati i "Colloqui del martedì" (ore 17.00) con conferenze a tema su Goethe e il Grand Tour. Visite guidate in italiano (ogni martedì ore 16.00) e su prenotazione in tedesco.

Il 21 dicembre, solstizio d'inverno, Palazzo Mercantile, sede della mostra, sarà al centro dell'evento culturale "Luci nella notte".

Il settecentesco Palazzo Mercantile (ingresso da via Portici 39 e da via Argentieri) è a soli 20 metri dalla centralissima piazza Walther che da fine novembre ospiterà il mercatino di Natale di Bolzano. È in vendita un catalogo da 80 pagine.