Auchentaller: Versacrum

Josef Maria Auchentaller (1865 - 1949)

Dal 25 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009

Mostra in Galleria Civica di Bolzano dell'esponente secessionista Josef Maria Auchentaller (1865 - 1949) "Un secessionista ai confini dell'Impero". Circa 200 le opere in esposizione di questo artista andato nell'oblio e riscoperto solo recentemente, suddivise in otto sezioni molte delle quali assolutamente inedite: tele, disegni, studi, manifesti, bozzetti, gioielli, fotografie.

La mostra è articolata in otto parti, la formazione dell'artista, percorribile grazie a schizzi e disegni; il lavoro per la rivista con oltre 40 bozzetti; la grafica e i manifesti pubblicitari; le allegorie, espressione artistica tipica dell'epoca; i dipinti; i ritratti e i lavori nell'arte applicata.

Si tratta di una mostra itinerante, l'estate scorsa inaugurata presso i Musei Provinciali di Gorizia a Palazzo Attems - Petzenstein e dopo Bolzano sarà esposta al Leopold Museum di Vienna. La stragrande parte delle opere proviene da collezioni privati e viene quindi esposta per la prima volta.

La disponibilità degli eredi al prestito, la volontà di diffondere l'opera di un artista ancora così poco conosciuto, così come la certezza che proprio attraverso la visione di un panorama sempre più vasto dei protagonisti delle arti viennesi d'inizio secolo si possano cogliere i veri significati di quel movimento artistico, sono alla base di questa mostra.

Il percorso artistico di Auchentaller viene analizzato fin dagli anni della formazione a Vienna e Monaco, passando attraverso la fondamentale esperienza secessionista e sino agli anni della maturità, quando risiede ormai stabilmente a Grado, dedicandosi alla pittura di paesaggio e al ritratto.

La mostra - curata da Roberto Festi - è accompagnata da un catalogo bilingue (it./ted.; 240 pp. edizioni esaExpomostre) che scheda e commenta criticamente tutti i materiali esposti.

Dopo Gottfried Hofer, Massimo Rao (e in un certo senso anche Nicolò Rasmo, primo sovraintendente delle belle arti a Bolzano e in questa veste memoria storica) anche Auchentaller è un protagonista del mondo dell'arte con particolare attenzione alla figura umana.

Biografia

Auchentaller, nato a Vienna Penzing in una famiglia dalle radici altoatesine, dal 1882 al 1886 è iscritto all'Imperialregia Scuola Tecnica Superiore di Vienna. Dal 1890 frequenta l'Accademia di Arti Figurative ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 1897 compie un viaggio in Italia, documentato da una notevole quantità di disegni e studi.

Tra il 1892 e il 1896 è a Monaco di Baviera dove entra in contatto con la Secessione della città tedesca: collabora con la rivista Jugend e completa quella maturazione artistica che lo vedrà protagonista nel nascente movimento viennese.

Si forma come tanti artisti del Tirolo (Gottfried Hofer ad esempio) all'Accademia di Monaco, allievo di Franz von Stuck. Monaco che prima di Vienna si avvicina al movimento della Secessione è alla fine dell'Ottocento luogo dove si incontrano i più importanti artisti dell'epoca.

Dal 1897 al 1903 Auchentaller diventa uno degli esponenti più importanti di questo movimento che si contrappone al mondo dell'arte accademica. Artista versatile, che coniuga la sua arte anche con un impegno pratico nel mondo nascente del design e delle arti applicate.

È membro della Secessione Viennese sin dalla fondazione ricoprendo, dalla V esposizione (1899) alla X (1901), un ruolo anche nella commissione organizzativa e abbandonando il movimento nel 1905 con gli artisti del Klimt-Gruppe. Per le mostre della "Vereininung der bildenden Künstler Österreichs", che rivoluzionarono i rapporti di Vienna con l'arte contemporanea, realizza il manifesto e la grafica di copertina del catalogo della VII esposizione (1900).

Alla XIV mostra (1902), in cui Max Klinger presenta la statua di Beethoven, Auchentaller realizza il grande fregio "Freude schönen Götterfunken" che si contrappone al "Beethovenfries" di Gustav Klimt.

La ricca produzione ritrattistica, che si protrae per tutto l'arco professionale, è ben rappresentata dal ritratto a figura intera della moglie Emma che espone alla X esposizione nel 1901.

Pittore, grafico, illustratore e creatore di gioielli, nei primi anni della Secessione di Vienna, Auchentaller è impegnato accanto a Klimt anche nella parte organizzativa della Secession.

Collabora attivamente alla prestigiosa rivista "Ver Sacrum", prendendo parte al comitato di redazione nel 1900 e 1901, per la quale realizza diverse copertine e un cospicuo numero di illustrazioni ispirate principalmente a motivi floreali e sempre più caratterizzate dalla tendenza ad una stilizzazione bidimensionale influenzata dalla grafica giapponese. L'ottavo numero della quarta annata (1901) è interamente dedicato a opere di Auchentaller, non solo come grafico ma anche per il suo attivo ruolo nelle arti applicate.

Assieme a Klimt lascia il movimento, quando nel 1903 decide di seguire la moglie Emma a Grado per aprire una pensione e dove sarà (simile a Gottfried Hofer per Madonna di Campiglio) uno dei protagonisti nell'aprire il bagno marino al nascente turismo. Fino al 1909 partecipa ancora alle mostre della Secession, isolandosi però sempre di più dal mondo artistico di Vienna. A Grado si dedica soprattutto alla ritrattistica e alla pittura di paesaggi.

Su progetto dell'architetto Julius Mayreder viene costruita la "Pensione Fortino" che la famiglia Auchentaller gestisce con spirito imprenditoriale e che in breve diventa un punto di riferimento per le vacanze della borghesia viennese. L'edificio, inaugurato nel 1904, viene decorato con graffiti dallo stesso Auchentaller. Per il centro turistico realizza nel 1906 il celebre manifesto stampato a Vienna da A. Berger "Seebad Grado. Österreichisches Küstenland", mirabile esempio di atmosfere e suggestioni Jugendstil.

Fondamentali sono anche i rapporti di parentela con le famiglie Scheid e Thonet, per le quali Auchentaller realizza numerose opere e per il clima di "internazionalità" e di scambio culturale che questo sodalizio viene a creare. Per la ditta Georg Adam Scheid, produttori di lavori in metallo, l'artista crea, attorno al 1900, vari gioielli dai forti accenti Jugendstil.

Attento all'arte del cartellonismo (di cui coglie appieno la forza sociale per la diffusione di idee, messaggi e prodotti) progetta e realizza numerosi manifesti pubblicitari nei quali è percepibile il linguaggio base del Plakatstil, contraddistinto da una forte stilizzazione e sintesi grafica: "Aureol" (1898); "Schott und Donnath, Kathreiners Kneipp Malzkaffee" (1899); "Continental Pneumatik" (1900); "Internationale Fischereiausstellung, G. A. Scheid" (1902).

Dal 1904 soggiorna stabilmente a Grado nel periodo estivo. Già a quella data i contatti con l'ambiente artistico e i colleghi viennesi si vanno affievolendo, compensati dalle occasionali visite degli amici pittori Carl Moll, Alfred Roller, Wilhelm List, Maximilian Kurzweil e dell'architetto Otto Wagner. Da quel momento la sua produzione artistica, caratterizzata da uno stile che conserva stilemi grafici legati alla lezione secessionista, si rivolge prevalentemente al ritratto e alla pittura di paesaggio.

La mostra è stata promossa e organizzata dal Comune di Bolzano, Assessorato alla Cultura, Ricerca e Piano Sviluppo Strategico Idee 2015, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, Ambasciata d'Austria a Roma, Ambasciata d'Italia a Vienna.

L'esposizione delle opere di Auchentaller, dal 25 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009 sarà accompagnata da un ciclo di conferenze, nelle sala conferenze dell'Antico Municipio.