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La città sul confine

Libro di Paolo Valente.

La citta sul confine La casa editrice O.G.E. (Opera Graphiaria Electa), con sede a Milano, annuncia l'imminente pubblicazione, nella collana di narrativa "Oleandri", di un nuovo, pregevole libro dello scrittore altoatesino Paolo Valente: "La città sul confine".

Storie meranesi di uomini e fantasmi. Il volume (pp. 202) è in distribuzione dalla fine di ottobre 2006.

Nell'arco di ventiquattro racconti, disposti in sequenza cronologica dal neolitico e dal medioevo fino ai giorni nostri, il quarantenne Valente (meranese di nascita e di residenza) scandisce, con efficaci strumenti narrativi innestati su una rigorosa ricerca storica, un'epopea della sua città, da sempre situata sullo spartiacque tra il mondo latino e quello germanico.

La sua cavalcata attraverso i secoli, in una serrata alternanza di conflitti e gesti di solidarietà, pone interrogativi quanto mai attuali a proposito dei valori ecumenici dell'armonia e della cooperazione tra etnie linguisticamente diverse ma culturalmente affini.

Merano assurge così a metafora universale di una frontiera intesa non come barriera, bensì come ponte di civiltà.

Spiccano, quali protagonisti emblematici di queste "storie di uomini e fantasmi", l'Uomo del Similaun, Corbiniano, il conte Mainardo, Andreas Hofer, l'imperatrice Sissi, Gino Bartali, il poeta indiano Tagore.

Intorno ai sanguinosi eventi della seconda guerra mondiale si concentrano i testi più drammatici ed emozionanti di tutto il ciclo. Hanno poi il sapore di uno scoop storiografico le pagine dedicate a un lungo soggiorno di Juan Domingo Perón e a qualche fulmineo passaggio di Benito Mussolini.