Bolzano, tempo di saudade
Não busques para lá.
O que é, és tu.
Está em ti.
Em tudo.
(Cecília Meireles)
Parlerà portoghese la nuova iniziativa dell'Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere provinciale.
Le precedenti manifestazioni ci avevano portato lungo le rive del Mediterraneo con l'arabo e ai confini orientali d'Europa con il russo. La nuova grande iniziativa dell'Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere della Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige avrà come protagonista una lingua che è al tempo stesso vicina e lontana, europea ma anche espressione di terre lontane: il portoghese.
Dal 5 all'8 aprile 2006 nelle sale del Centro Trevi di via Cappuccini 28 a Bolzano si potrà quindi fare la conoscenza con quella che, con oltre 200 milioni di parlanti nativi, è la sesta lingua madre più parlata al mondo, e la seconda lingua latina per diffusione.
Una diffusione che ha motivazioni che risalgono indietro nel tempo, a quando tra XV e XVI secolo, il Portogallo, il più longevo impero coloniale e commerciale europeo, si estendeva dal Brasile fino al Giappone. A quell'epoca il portoghese divenne una "lingua franca" in Asia ed Africa, usata non solo per l'amministrazione e gli scambi commerciali, ma anche per le comunicazioni tra i locali e gli europei di tutte le nazionalità. Oggi rimane la lingua ufficiale di otto paesi indipendenti.
Portoghese non significa dunque solamente Portogallo, ma tutti quei luoghi che rientrano nell'ambito lusofono, dove questo idioma è espressione di culture e letterature diversissime fra di loro.
Sarà un piccolo giro del mondo: dal Portogallo, terra madre della Lusofonia, si spazierà verso i territori dell'Africa e dell'Asia per toccare infine il Brasile.
Il titolo previsto - "Saudade: a língua é minha pátria" - riprende una frase del grande poeta Fernando Pessoa che definiva la lingua portoghese come propria patria. Il significato della parola saudade diviene in questo caso emozione d'incontro, sentimenti aperti alla modernità, insieme di patrimoni di conoscenze e di sensibilità. Un attingere al proprio passato per proiettarlo nel futuro dandogli nuova forza.
La consulenza scientifico-culturale dell'evento è stata affidata all'IBRIT, l'Istituto Brasile-Italia di Milano.
Teatro, musica, proiezioni, letteratura, immagini per creare un ritratto a tinte vivaci delle culture che si esprimono in lingua portoghese. Ed alla lingua sarà ovviamente dato ampio spazio con appuntamenti dedicati.
Qualche anticipazione dal ricco programma: "Sabor musical", tre incontri dedicati alla chitarra ed alla cucina in chiave portoghese, africana e brasiliana. Oppure "Caravelas", per un approccio alla lingua ed alla cultura attraverso le canzoni, o gli incontri con scrittori lusofoni, dal vivo o attraverso la lettura di loro testi. O ancora "A história de Benedito Bento dito Brasileiro", spettacolo che riprende la forma più popolare di teatro brasiliano, il "mamulengo", tramandata attraverso i secoli da generazioni di artisti ambulanti.
Allo stesso "Grupo de teatro Mamulengo Presepada" e in particolare a Chico Simões e Jane Monteiro Simões sono affidati i workshop di educazione artistica ed educativa rivolti ai ragazzi.
È prevista anche una tavola rotonda dal titolo "Voci di speranza: uno sguardo al futuro".
Concluderà la manifestazione una sfilata musicale "Ao ritmo de samba" per il centro di Bolzano, per portare un po' dei suoni e dei colori del mondo lusofono nel cuore della città, fra la gente.
Sinergie con la città non solo accompagneranno ma precederanno e seguiranno la manifestazione, proponendo film in lingua originale, mini-corsi di portoghese ed altro ancora.
L'iniziativa si fregia del patrocinio dell'Ambasciata del Portogallo e del Consolato Generale del Brasile di Milano.
Info
Ufficio Bilinguismo e Lingue Straniere
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 411265