Musica in Miniera 2006

Per il concerto nella galleria didattica venerdì 18 agosto alle 20:00 ha scelto come accompagnatore l'attore e trombettista Johannes Faber di Monaco. L'idea di questo concerto è del bassista Dino Contenti di Torino, a cui in questa sede va un grande ringraziamento e un elogio per la sua collaborazione nella scelta artistica. Garrison Fewell non ha soltanto frequentato i grandi festival Jazz, conosce anche tutti i più importanti Jazz-club e tanto innumerevoli come le sue registrazioni e i suoi testi didattici tradotti in molte lingue, sono i suoi progetti musicali. Johannes Faber, grazie al suo Jazzkonsortium in Germania è assorto a vera e propria icona del Jazz del suo paese. La sua passione per la recitazione lo ha attirato in teatro; oggi coniuga musica e arti sceniche e presenta uno spettro di suoni molto particolare. Il contrabbassista Dino Contenti, sideman di molti grandi jazzisti come Jimmy Cobb, Enrico Rava, Gianni Coscia e molti altri, l'estate scorsa ha portato vita e calore in miniera con i concerti degli arpisti Uschi Laar e Park Stickney e del suo nuovo trio Alboran. Perché dove suona lui nascono novità e sonorità inconsuete, come nel caso di questo nuovo progetto, il trio JGD. Vi aspetta uno stupendo concerto dai toni onirici, unico per creatività, armonia e semplicità.
Per prenotazioni: telefono: 0472 656 364, e-mail: ridnaun.schneeberg@tin.it
Vengono messi a disposizione coperte e cuscini, tuttavia si consigliano abiti caldi.
I particolari palcoscenici del Mondo delle Miniere Ridanna-Monteneve
Il Mondo delle Miniere Ridanna-Monteneve non è soltanto la miniera più alta d'Europa, è anche la più sicura, adatta ai bambini e entusiasmante del suo genere in tutto l'arco alpino. Vengono proposte gite avventurose con diversi livelli di difficoltà per tutte le età, rocce, gallerie e avvincenti visite guidate; insomma moltissimi diversi viaggi di scoperta che in una calda estate vale sempre la pena di fare. La gigantesca area del Museo Minerario si rivela un paradiso acustico ricco di posticini romantici, silenziose e buie grotte e gallerie nascoste, che presenta per la seconda volta la rassegna di concerti "Musica in Miniera".
Il direttore del Museo Minerario Hermann Schölzhorn dimostra di avere anche la giusta sensibilità, ad esempio nell'allestimento del palcoscenico nella galleria didattica di Ridanna. Inizialmente ci si inoltra per alcune centinaia di metri in penombra all'interno della montagna, l'illuminazione originale della miniera basta appena per riconoscere il largo percorso con i suoi binari, poi si arriva ad una piccola svolta con i dispositivi esplosivi e infine la galleria si allarga a formare una sorta di grotta simile alla cavità di una conchiglia, uno stupendo locale intimo. L'acustica è straordinaria, il silenzio sprizza magia e la storia si tocca con mano, l'atmosfera è emozionante. Antiche tavole della volta sono state trasformate in rustiche panche per circa 90 persone, da dove si ammira il bel palcoscenico naturale. L'umidità e la temperatura, ci sono 8 gradi centigradi, non disturbano né musicisti, né spettatori, chi si fa prendere dalla musica si accorge soltanto alla fine del concerto che forse era un po' fresco. Per riscaldarsi c'è sempre una calda sorpresa alla Knappenstube. Il museo mette a disposizione coperte e cuscini.
Per i concerti estivi di quest'anno il direttore del Museo delle Miniere ha creato un nuovo favoloso palcoscenico, il "palco al lago". Si tratta di un angolo romantico che si trova del tutto nascosto presso un laghetto dietro ad uno degli edifici del museo. Dunque un palcoscenico in superficie, che non manca affatto di magia e atmosfera, al contrario, gli alti blocchi di pietra e le rocce anche qui creano uno spazio per concerti dall'acustica straordinaria.
Chi si interessa di fotografia, prima o dopo i concerti, può visitare la mostra fotografica "Momenti dalla Val Ridanna" del fotografo Elio Krivolic.
The Magpai Production Group (Spagna/California)
Trinidad Martinez (danza) & Dayton Allemann (musica, composizione).
04/08/2006 ore 21.00 presso il piccolo laghetto.
Dalla fondazione ad Amburgo della MAGPAI production group nel 1998, Trinidad Martinez e Dayton Allemann presentano le proprie coreografie su palcoscenici internazionali in Germania e Spagna. Alla ricerca della tensione tra corpo e spazio, dell'interazione del movimento e della luce con la musica, questi artisti aprono con il concerto coreografico "Polyurethane Brain" nuovi orizzonti della rappresentazione del sound fisico. Si muovono sul filo di un rasoio tra concerto e installazione elettro-acustica, danzando tra lampadine incandescenti, proiettori sensibili al movimento e altri sensori che trasformano il palcoscenico in un gigantesco strumento. Le sequenze poliritmiche del piano midi si alternano con gli assolo di flauto, sempre con ritmo pulsante, guidato dalla forza di gravità, dalla rifrazione della luce e dai flussi di energia ed emozione degli spettatori presenti.
Trio JGD (USA/Germania/Italia)
Garrison Fewell (g) - Johannes Faber (tr) - Dino Contenti (b).
18/08/2006 ore 20.00 presso la cava.
Nel nostro irrequieto mondo il tempo per sognare diventa sempre meno, ma tre straordinari musicisti ci riportano per un breve tratto a questo tempo. Il chitarrista di Philadelphia Garrison Fewell, l'attore e trombettista Johannes Faber di Monaco e il bassista torinese Dino Contenti daranno, per la prima volta in questa formazione, nuovi accenti alle belle e melodiose composizioni di Fewell. Fewell ha suonato nei maggiori festival internazionali di Jazz, ha scritto testi didattici tradotti in molte lingue e tiene corsi master in tutto il mondo. Johannes Faber alla fine degli anni ottanta ha rivoluzionato, con il suo Konsortium, la scena Jazz in Germania; oggi fa avanti e indietro tra Genova e Monaco come attore e docente. È su quest'asse che ha incontrato Dino Contenti, che subito lo ha invitato a partecipare questo concerto, e così scopriamo un sorprendente nuovo trio sull'altrettanto inconsueto palcoscenico della galleria didattica di Ridanna. La musicalità di questi tre artisti promette un magnifico e appassionante concerto di chiusura.