Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio

L'Uomo del Similaun: Ötzi
5000 anni fa un uomo si avventurò sulle gelide alture dei ghiacciai della Val Senales, dove morì. Nel 1991 venne scoperto per caso, insieme ai suoi abiti e al suo equipaggiamento, mummificato, congelato, un evento sensazionale per l'archeologia e un'istantanea eccezionale, che colse una persona dell'età del rame in viaggio in alta quota.
Dopo indagini pluriennali condotte da gruppi di ricerca altamente specializzati, la mummia venuta dal ghiacciaio e gli oggetti rinvenuti con essa sono ora al Museo Archeologico dell'Alto Adige a disposizione del pubblico.
Affascinati, pieni di stupore, ma anche stranamente commossi noi oggi incontriamo un testimone del nostro passato. Il destino di questo individuo si sottrae all'anonimato della storia per rivivere nelle nostre menti.
L'Uomo venuto dal ghiaccio (Ötzi), con gli oggetti che lo accompagnano, inserito nel contesto storico, costituisce il complesso espositivo centrale del Museo Archeologico dell'Alto Adige. Modelli, ricostruzioni, immagini stereoscopiche, video e stazioni multimediali interattive permettono di dare uno sguardo al più remoto passato del versante meridionale della catena alpina, con ricchezza di informazioni e al tempo stesso in modo gradevole.
2002: Dieci candeline per Ötzi, l'Uomo del Similaun
Il 19 settembre di dieci anni fa la notizia sensazionale del ritrovamento di un cadavere mummificato nelle alte quote della Val Senales varcò i confini locali e nazionali per diffondersi in tutto il mondo. La persona riemersa da un sonno glaciale di 5300 anni fu subito soprannominata con simpatia ötzi, dal nome della valle che confina con il luogo del suo ritrovamento, pesava 15 chilogrammi, era alta 1 metro e 60 cm. Accanto a lui si trovarono resti delle sue scarpe, del mantello, della faretra, dei suoi calzoni e, fra l'altro, la straordinaria ascia, lavorata prima a colata e poi saldata, oggetto che per primo, forse, permise una vaga datazione dell'illustre antenato.