Jeantex-Tour-Transalp
Dal 27 giugno al 3 luglio 2010
La Jeantex-Tour-Transalp è la corsa ciclistica europea a tappe più significativa dell’arco alpino. Attraversamento delle Alpi in bici da strada, una pura emozione.
La Jeantex-TOUR-Transalp non è solo competizione ciclistica ai massimi livelli, essa offre anche la possibilità di scoprire il paesaggio alpino e le sue meraviglie, nonchè la sua varietà geografica e culturale.
La Transalp è una competizione strutturata come una maratona a tappe a squadre di due suddivise in cinque categorie: Donne, Uomini, Mixed, Masters (uomini con età complessiva superiore a 80 anni in coppia) e Grand Masters (uomini con età complessiva superiore a 100 anni in coppia). I primi tre classificati di ogni categoria si spartiranno il montepremi in denaro.
Nata nel 2003 la Jeantex-TOUR-Transalp si è fin dall’inizio confermata come la gara a tappe più selettiva per i cicloamatori della strada.
Cosa rende questa corsa così unica? Le emozioni diverse che accompagnano i corridori giorno dopo giorno, dai valichi alpini ancora innevati, alla nebbia umida, dalla pioggia battente alla grandine, ma anche il caldo torrido e la canicola estiva creano una simbiosi unica di sport, fatica e scenario naturale.
Solo con le dovute riserve fisiche, la forza di volontà e un ottimo spirito di gruppo in seno alla squadra si possono superare i problemi e le difficoltà che la più affascinante e difficile maratona cicloturistica presenta.
1.100 partecipanti si cimenteranno nella corsa ciclistica a tappe amatoriale più spettacolare d'Europa. È cambiata la località di partenza: nel 2010 il via sarà dato da Mittenwald nell'Oberammergau, per poi toccare nel corso delle sette tappe varie località austriache e italiane fino ad Arco, sul lago di Garda.
Il tracciato prevede l’attraversamento degli splendidi paesaggi dolomitici, con salite che arrivano anche al 19%. Con 776 chilometri complessivi, l'ottava edizione della Jeantex TOUR-Transalp si presenta relativamente corta rispetto al passato, ma considerando i suoi 19.928 metri di dislivello, ecco che siamo di fronte allo scarto altimetrico totale più alto nella storia della manifestazione.
- 1a tappa: Mittenwald (D) - Sölden (A): 115,19 km, 2496 metri di dislivello
- 2a tappa: Sölden (A) - Bressanone (I): 123,86 km, 2988 metri di dislivello
- 3a tappa: Bressanone (I) - San Vigilio (I): 85,08 km, 2938 metri di dislivello
- 4a tappa: San Vigilio (I) - Alleghe (I): 129,84 km, 3449 metri di dislivello
- 5a tappa: Alleghe (I) - Caldaro (I): 115,10 km, 2799 metri di dislivello
- 6a tappa: Caldaro (I) - Trento (I): 118,43 km, 3055 metri di dislivello
- 7a tappa: Trento (I) - Arco (I): 88,31 km, 2203 metri di dislivello
Lunghezza complessiva: 776 km; dislivello complessivo in salita: 19.928 metri.
Gli altoatesini Werner Weiss e Andreas Laner hanno già vinto la Transalp nel 2008 e nel 2009. "Ci siamo preparati ancora una volta ottimamente" spiega Weiss, che in febbraio ha preso parte ad un training camp a Maiorca. "La scorsa settimana Andreas è andato in vacanza al mare, per liberare completamente la mente". I due plurivincitori hanno percorso circa 12.000 chilometri di allenamento durante la loro preparazione.
Weiss/Laner partono quest’anno per la prima volta nella categoria Master, dove incontreranno il trentino Silvano Janes che gareggerà in coppia con l’altoatesino Stephan Unterthurner. Unterthurner/Janes sono a caccia di una rivincita, dopo che lo scorso anno ebbero problemi dati dal non essere abituati a gareggiare in squadra.
Anche se Weiss e Laner hanno cambiato categoria, i due vogliono comunque sfidare gli avversari più giovani della categoria Uomini, quantomeno cercando di ottenere il miglior tempo complessivo dopo sette tappe. "Questo è il nostro obiettivo primario" dice Werner Weiss, "anche se quest’anno non lotteremo più per la maglia gialla ma per quella verde".
I concorrenti più temibili per il miglior tempo complessivo si preannunciano essere gli esperti Philipp Götsch e Hanspeter Obwaller. Götsch, altoatesino di Tirolo, che meno di dieci giorni fa ha vinto la Maratona delle Dolomiti a Linz, sarà quest’anno in squadra con l’ex vincitore del giro d’Austria. Nel 2008 e nel 2009 Götsch aveva gareggiato insieme a Manuel Hillebrand (i due furono due volte secondi dietro a Laner/Weiss). Come "molto forte, anche se un po' inesperto" Weiss/Laner descrivono invece il duo composto da Michael Tumler (Merano) e Ivo Zulian (Val di Fassa).
Con Saskia Santer e Barbara Oberdorfer, prendono parte alla traversata delle Alpi in bicicletta due conosciute atlete altoatesine di sport di durata. Entrambe saranno in gara nella categoria Mixed, anche se con partner e prospettive differenti: se l’ex sciatrice di fondo e biatleta azzurra di Dobbiaco sarà in gara "solo per divertimento" insieme al proprio fidanzato tedesco, la forte atleta bolzanina di mountainbike si cimenterà invece insieme a Stefan Thaller, un ex professionista di ciclismo tedesco. "Non mi interessa partecipare e basta, voglio essere davanti" spiega Barbara Oberdorfer "e chiudere la mia carriera con un risultato importante". Come rivali più insidiosi, la Oberdorfer individua la pluricampionessa mondiale di bici da cross Hanka Kupfernagel e il tedesco Jens Schwelder.
1a tappa: Mittenwald (D) - Sölden (A): 115,19 km, 2496 metri di dislivello
Nella categoria maschile l'altoatesino Philip Götsch in coppia con l'austriaco Hanspeter Obwaller, vincitore del Giro d'Austria qualche anno fa, col tempo di 3 ore e 31 minuti si è aggiudicato la prima tappa da Mittenwald (GER) a Sölden (A) precedendo gli austriaci Markus Götz und Michael Schweiger, staccati di 9 minuti e 39 secondi. Terza piazza per la squadra composta dal trentino Ivo Zulian e l'altoatesino Michael Tumler (+10'13").
Nei Master vittoria di Werner Weiss e Andreas Laner. La coppia altoatesina ha staccato di 2 primi e 27 secondi il team trentino-altosatesino composto da Silvano Janes e Stephan Unterthurner.
Terza piazza nei Mixed per la fortissima mountainbiker bolzanina Barbara Oberdorfer che gareggia in coppia con l'ex professionista tedesco Stefan Thaller. Oberdorfer/Thaller sono giunti al traguardo di Sölden dieci minuti dopo i vincitori Claudia Till e Wilhelm Herbst (GER).
Altro podio azzurro nei Grand Master (insieme più di 100 anni). L'inossidabile Walter Platzgummer, alla sua decima Transalp, in coppia con Marco Poier è salito sul secondo gradino del podio con un ritardo di 3'39" rispetto ai tedeschi Erwin Hickl e Peter Hafenrichter.
Nella categoria femminile Sabine Gandini, due volte vincitrice del Giro delle Dolomiti, insieme all'austriaca Lisi Pleyer, è giunta seconda.
2a tappa: Sölden (A) - Bressanone (I): 123,86 km, 2988 metri di dislivello
I partecipanti, prima di raggiungere la città vescovile altoatesina, dovranno superare la cima coppi posta a 2.509 metri sul passo Rombo.
La coppia formata da Philip Götsch di Merano e dall'austriaco Hanspeter Obwaller nella categoria maschile ha bissato il successo di ieri aggiudicandosi anche la seconda tappa da Sölden a Bressanone col tempo di 3 ore e 43 minuti ad una media oraria di 32 km/h. Staccati di undici minuti sono giunti al traguardo in seconda posizione gli austriaci Markus Götz e Michael Schweiger. Quarta piazza, invece, per la squadra composta dal trentino Ivo Zulian e dall'altoatesino Michael Tumler (+16'25").
"Fino al passo Rombo abbiamo condotto la gara insieme a Laner/Weiss", dichiara il vincitore Götsch. "Poi però abbiamo deciso di proseguire da soli, perché Weiss e Laner rischiavano troppo nelle discese".
Nei Master vittoria di Werner Weiss e Andreas Laner che hanno ottenuto il secondo miglior tempo di giornata. Sul secondo gradino del podio è salita la squadra trentino-altoatesino composta da Silvano Janes e Stephan Unterthurner. Weiss/Laner, caduti poco prima del traguardo procurandosi escoriazioni alla gamba e alla spalla, hanno preceduto la coppia formata da Janes e Unterthurner di 3 minuti e 44 secondi.
"Bisogna sempre dare tutto", spiega Werner Weiss, "anche se Götsch quest'anno è fortissimo e sarà difficile rimanergli a ruota durante le prossime tappe".
Terza piazza nei Mixed per la fortissima mountainbiker bolzanina Barbara Oberdorfer che gareggia in coppia con l'ex professionista tedesco Stefan Thaller. Oberdorfer/Thaller sono giunti al traguardo di Bressanone tredici minuti dopo i pluricampioni mondiali di ciclocross, i tedeschi Hanka Kupfernagel e Jens Schwedler.
Altro podio azzurro nei Grand Master, dove Walter Platzgummer di Naturno, in coppia con Marco Poier di Magrè, è salito sul secondo gradino del podio attardato di 43 secondi nei confronti della coppia germanica composta da Erwin Hickl e Peter Hafenrichter.
In campo femminile la brissinese Sabine Gandini, in coppia con l'austriaca Lisi Pleyer, è giunta seconda, applaudita in piazza Duomo da numerosi concittadini.
3a tappa: Bressanone (I) - San Vigilio (I): 85,08 km, 2938 metri di dislivello
I partecipanti dovranno superare il passo delle Erbe ed il Furcia. L'arrivo a San Vigilio è previsto per le ore 11.30 ca.
4a tappa: San Vigilio (I) - Alleghe (I): 129,84 km, 3449 metri di dislivello
Anche nella quarta tappa gli azzurri non si sono fatti sorprendere. Si sono nuovamente imposti nelle categorie Uomini, Masters e Grand-Masters, ottenendo complessivamente tre podi. Cinque i passi da superare per i 1200 partecipanti prima di giungere al traguardo: Gardena, Sella, Pordoi, Falzarego e Giau.
Philip Götsch (Merano) e Hanspeter Obwaller (Salisburgo) in campo maschile si sono aggiudicati la quarta vittoria consecutiva. La coppia italo-austriaca si è imposta col tempo di 4 ore 18 minuti aumentando il vantaggio nella classifica generale a 42 minuti rispetto agli inseguitori austriaci Markus Götz e Michael Schwaiger. "Oggi è stata la giornata peggiore di tutte" dichiara Hanspeter Obwaller "perché sul passo Giau sono crollato. Per fortuna Philip ha già tirato prima, così siamo riusciti a difendere il vantaggio accumulato". Seconda piazza nella quarta tappa per la coppia formata dal trentino Ivo Zulian e dall'altoatesino Michael Tumler.
Sfida emozionante, invece, per la leadership nella graduatoria generale tra i Masters. Col secondo miglior tempo di giornata, staccati di 3.46 minuti, hanno tagliato per primi il traguardo di Alleghe gli altoatesini Werner Weiss e Andreas Laner, balzando nuovamente al comando della classifica generale con un vantaggio di 1.25 minuti rispetto alla coppia trentino-altoatesina formata da Silvano Janes e Stephan Unterthurner. "Abbiamo attaccato sul Falzarego" spiega Werner Weiss "e siamo andati in fuga. Poi Janes è caduta nella discesa dal passo Giau perdendo minuti preziosi". Janes/Unterthruner sono saliti sul secondo gradino del podio, staccati di 4.40 minuti.
In campo femminile terza piazza per l'altoatesina Sabine Gandini in coppia con l'austriaca Lisa Pleyer. Gandini/Pleyer hanno tagliato il traguardo con 13 minuti di ritardo rispetto alle vincitrici, la svizzera Milena Landtwing e la francese Danièle Troesch, riuscendo però a difendere la seconda posizione nella classifica generale.
Nella categoria Mixed Barbara Oberdorfer, la specialista della mountain bike, in coppia con l'ex professionista tedesco Stefan Thaller, si è classificata al quinto posto. Invariata la sua posizione nella classifica generale, dove è terza.
Nei Grand Masters l'altoatesino Walter Platzgummer ed il suo partner Marco Poier si sono aggiudicati la seconda vittoria consecutiva.
5a tappa: Alleghe (I) - Caldaro (I): 115,10 km, 2799 metri di dislivello
Da Alleghe il gruppo procede senza scossoni in discesa fino a Cencenighe, per poi risalire dapprima dolcemente fino a Falcade e quindi affrontando le dure rampe a serpentina che portano a Passo San Pellegrino. La discesa verso la Val di Fassa è decisamente meno ripida dell'ascesa e con i suoi lunghi rettilinei dà la possibilità di raggiungere velocità elevate. La tappa prosegue con la salita a Passo Carezza, quindi la discesa a Pontenova e nuovamente l'ascesa a Nova Ponente. Da qui inizia il tratto finale, che prevede una lunga discesa con 400 metri di dislivello ed una breve salita poco prima del traguardo di Caldaro.
Sono stati i Masters azzurri Werner Weiss e Andreas Laner ad imporsi da Alleghe (BL) a Caldaro in provincia di Bolzano. Weiss e Laner si sono aggiudicati la vittoria col tempo di 3 ore e 29 minuti davanti alla prima squadra maschile, composta dal trentino Ivo Zulian e dall'altoatesino Michael Tumler. Terza piazza per i plurivincitori Philip Götsch (Merano) e Hanpeter Obwaller (Salisburgo) che a due tappe dalla fine sono saldamente al comando della classifica generale con 47 minuti di vantaggio su Zulian/Tumler.
Invariata, invece, la situazione nella graduatoria generale Masters, dove Weiss e Laner sono al comando con 6 minuti e 32 secondi di vantaggio rispetto alla squadra della Petrolivilla Bergner Bräu composta dal trentino Silvano Janes e dall'altoatesino Stephan Unterhurner, secondi nella 5. tappa con un ritardo di 5 minuti e 7 secondi nei confronti dei vincitori Masters.
Vittoria azzurra, la prima, anche nella categoria Mixed. L'altoatesina Barbara Oberdorfer e l'ex professionista tedesco Stefan Thaller hanno completato la quinta frazione in 3 ore 53 minuti e 45 secondi, battendo i leader della classifica generale, Claudia Till e Wilhelm Herbst (GER). Si sono ritirati, invece, i pluricampioni tedeschi di ciclocross, Hanka Kupfernagel e Jens Schwedler.
Nei Grand Masters Walter Platzgummer e Marco Poier (Magrè) sono giunti secondi, battuti allo sprint solo dai tedeschi Erwin Hickl e Peter Hafenrichter. Gli azzurri sono riusciti a difendere la prima posizione nella generale.
In campo femminile l'altoatesina Sabine Gandini, seconda nella classifica generale, per un infezione in una parte delicata del corpo ad Alleghe non è potuta presentarsi alla partenza. "Sono veramente delusa" dichiara "perché fisicamente mi sentivo molto bene. Spero di riprendermi al più presto, perché tra due settimane voglio partecipare ad una gara in salita importante negli Stati Uniti d'America".
6a tappa: Caldaro (I) - Trento (I): 118,43 km, 3055 metri di dislivello
Si parte da Caldaro e percorrendo un nuovo tracciato si attraversa la Val d'Adige fino a Egna per poi salire a Trodena. Basta questo breve ma ripido tratto di salita per capire come mai l'edizione 2010 della TOUR-Transalp, sebbene con 782 chilometri complessivi sia da considerare relativamente breve, sia invece una delle più impegnative nella storia della manifestazione con 19.959 metri totali di dislivello. Da Trodena si raggiunge il pianeggiante Passo San Lugano che porta a Molina in Val di Fiemme, per poi inerpicarsi sulla strada stretta e tortuosa che conduce a Passo Manghen. La lunghissima discesa susseguente rappresenta la frantumazione del dislivello allo stato puro: dagli oltre 2.000 metri di quota si passa, dopo aver attraversato la piacevole Valsugana, ai 200 metri di altezza di Trento.
In campo maschile quinta vittoria per il meranese Philip Götsch in coppia con il salisburghese Hanspeter Obwaller. I vincitori e leader della classifica generale, sono giunti al traguardo della sesta tappa dopo 3 ore 29 minuti, precedendo i secondi classificati, gli austriaci Markus Götz e Michael Schweiger, di 14.29 minuti. Terza piazza per Ivo Zulian di Soraga e Michael Tumler di Merano che nella classifica generale, ad una tappa dalla conclusione, occupano la seconda posizione dietro a Götsch e Obwaller.
Nella categoria Masters è stata la coppia trentino-altoatesina formata da Silvano Janes e Stephan Unterthurner (Petrolivilla Bergner Bräu) a tagliare per prima il traguardo in piazza Duomo. Janes e Unterthurner hanno completato il percorso in 3 ore 53 minuti e 42 secondi, davanti agli altoatesini Werner Weiss e Andreas Laner, staccati di sei secondi. Janes/Unterhurner nella graduatoria generale si trovano al secondo posto, con un ritardo di 6.26 minuti rispetto ai rivali altoatesini Weiss e Laner.
Nella categoria Grand Masters (insieme 100 anni) col tempo di 3 ore 58 minuti e 19 secondi si sono imposti Marco Poier di Magrè e Walter Platzgummer di Naturno. Poier/Platzgummer sono primi di categoria anche nella generale con un vantaggio di 4.41 minuti sui tedeschi Peter Hafenrichter e Erwin Hickl.
Secondo posto nei Mixed, invece, per la coppia composta dalla specialista bolzanina di mountain bike Barbara Oberdorfer e dall'ex professionista tedesco Stefan Thaller che hanno completato la sesta frazione in 4 ore 18 min e 22 secondi dietro ai leader della classifica generale, Claudia Till e Wilhelm Herbst (GER).
7a tappa: Trento (I) - Arco (I): 88,31 km, 2203 metri di dislivello
L'ultima tappa porta i concorrenti lungo il tracciato della famosa corsa automobilistica "Trento-Bondone". Gli 89 chilometri di gara prevedono dapprima l'ascesa con 1.400 metri di dislivello, sulla strada completamente chiusa al traffico, fino al Monte Bondone, l'inconfondibile montagna con la grande stazione trasmittente sulla cima.
Dopo la discesa nella Valle del Sarca si arriva a Ponte Arche; il traguardo è vicino ma i ciclisti sono attesi ancora da un ultimo sforzo per domare la leggera salita al Passo del Ballino. Con la spettacolare vista del lago di Garda davanti agli occhi, i concorrenti affrontano la discesa conclusiva verso Arco, con il traguardo posto nel centro storico sul rettilineo davanti all'ex Casino. Arco, rinomata località di villeggiatura già ai tempi dell'impero austro-ungarico, ha in serbo un sontuoso finale: dopo sette giorni, 781,71 chilometri e 19.959 metri di dislivello, i concorrenti sono attesi da una grandiosa festa finale con pasta, vino e le ambitissime magliette riservate ai finisher.
Gli atleti regionali si sono imposti nelle categorie Uomini, Masters e Grand Masters e ottenendo tre secondi posti nei Masters, Mixed e negli uomini.
In campo maschile si è imposta la coppia composta dal meranese Philip Götsch e dal salisburghese Hanspeter Obwaller che in sette giorni ha completato il percorso di 795 km e 20.000 metri di dislivello in 24 ore 53 minuti e 18 secondi, vincendo sei volte, davanti a Ivo Zulian (val di Fassa) e Michael Tumler (Merano), staccati di 1 ora e 2 minuti.
Nei Masters (insieme 80 anni) hanno vinto gli altoatesini Werner Weiss di Appiano e Andreas Laner di Gais (25:42,21,8) che hanno preceduto la coppia trentino-altoatesina secondo classificata formata da Silvano Janes e Stephan Unterthurner di 3.35 minuti. Per Weiss e Laner è stata la terza vittoria consecutiva dopo quelle ottenute nel 2008 e 2009 nella categoria maschile.
Nei Grand Masters (insieme 100 anni), invece, la vittoria è andata a Walter Platzgummer di Naturno e Marco Poier di Cortina all'Adige (26:47.41,2). Platzgummer, alla sua decima partecipazione, ha vinto per la sesta volta (due volte in bici da corsa e quattro volte con la mountain bike).
Barbara Oberdorfer, la specialista della mountain bike, assieme all'ex professionista tedesco Stefan Thaller, si è classificata al secondo posto nella categoria Mixed.
In campo femminile, la brissinese Sabine Gandini, seconda nella classifica generale fino alla quarta tappa, per un infezione si è dovuta ritirare.
Nella tappa conclusiva, la settima di 97 km e 2.200 metri di dislivello da Trento ad Arco, si sono imposti Silvano Janes e Stephan Unterthurner aggiudicandosi così la terza vittoria, davanti alla coppia formata da Philip Götsch e Hanspeter Obwaller. Terza piazza per Ivo Zulian e Michael Tumler.
Dichiarazioni:
Vincitori uomini: Philip Götsch: "Sono felicissimo. Tutto è andato per il verso giusto e avevo un compagno ideale. Nel corso degli anni sono maturato e alla terza partecipazione è arrivata la vittoria".
Hanspeter Obwaller: "Il tempo era bello e l'organizzazione perfetta. La chiusura delle strade funziona addirittura meglio che in Austria o in Germania. Non mi posso immaginare di avere al mio fianco un altro partner".
Vincitori Masters: Werner Weiss: "Abbiamo sofferto parecchio, perché con sei forature e due cadute quest’anno siamo stati colti dalla sfortuna. È stata molto dura".
Andreas Laner: "È stata la mia ultima Transalp. Diventa sempre più difficile conciliare l'attività agonistica con la famiglia. Ho due bambini piccoli che hanno bisogno del papà".
Vincitori Grand Masters: Walter Platzgummer: "Sono molto contento, perché ho trovato un partner ideale. A questo punto dovrò partecipare anche l'anno prossimo, perché – in quanto vincitori - abbiamo il posto garantito".
Marco Poier: "È stata un'esperienza molto interessante. Non ho mai fatto gare a coppie. Bisogna essere molto affiatati ed avere un enorme rispetto reciproco".
Info
L'organizzazione della Jeantex-Tour-Transalp, che ha impegnato i responsabili per quasi un anno intero, è gestita dalla più importante rivista specializzata di bici su strada d'Europa, la tedesca "TOUR".
Tutte le informazioni sulla Jeantex-Tour-Transalp e sul percorso si trovano nel sito ufficiale www.tourtransalp.de.