Campionati Italiani MTB Cross Country

Sarentino 16 e 17 luglio 2005
La Val Sarentino è un centro di mountainbike di valore mondiale. Nel 2000 e nel 2001 era anche sede di gare di coppa del mondo. Dopo alcuni anni di silenzio Sarentino torna alla ribalta con la disputa dei campionati italiani.
La prima grande gara di MTB a Sarentino furono gli assoluti di downhill nell'anno 1996. Un anno dopo è stata organizzata la prima gara internazionale di Cross Country e ne seguirono altre. Anche la federazione internazionale UCI venne a sapere che le gare di Sarentino erano ben organizzate e così, quando nel 2000 una località inglese rinunció alla sua gara di coppa, l'UCI la assegnó a Sarentino. La seconda gara di cdm a Sarentino nel 2001 fu per tanti adetti ai lavori la più bella dell'anno. Nonostante questo non ci fu un proseguo. L'UCI chiese a Sarentino di organizzare un "Triple Event" (Cross Country, Downhill, Dual-Slalom), ma mancavano i soldi. Dopo tre anni di pausa il team attorno a Hermann Trojer è tornato a organizzare un grande evento. Gli assoluti di Cross Country sono una nuova sfida per gli esperti organizzatori.
Oro per Paola Pezzo e Marco Bui
Le due stelle dei campionati italiani di mountainbike cross country non hanno tradito le attese. Paola Pezzo e Marco Bui a Sarentino hanno vinto il titolo Open. Per la Pezzo era la prima gara di cross country in questa stagione, nella quale si era fino adesso completamente dedicata alle maratone. La bicampionessa olimpica ha vinto con facilità dominando la gara fin dall'inizio. Anche dopo una foratura è sempre rimasta al comando ed ha vinto con grande vantaggio su Elena Giacomuzzi. La campionessa uscente Annabella Stropparo è stata costretta al ritiro.
L'unica che forse avrebbe potuto impegnare a fondo la Pezzo è stata Eva Lechner, che però ha corso nella categoria Under 23. Così non c'era il confronto diretto, ma la Lechner è andata veramente forte declassando Evelyn Staffler che di solito è quasi sullo stesso livello. In questa categoria le atlete di casa dell'Alto Adige hanno fatto il pieno di medaglie, perché il bronzo è andato al Sibylle Werth.
Marco Bui ancora una volta ha offerto un grande spettacolo anche non essendo nelle migliori condizioni. Su questo percorso con una salita lunghissima e delle discese mozzafiato ha fatto valere la sua classe superiore pur rimanendo vittima di qualche caduta dovuta al suo modo spericolato di affrontare le discese. Bui fin dall'inizio era nelle prime posizioni, tallonato da Jader Zoli che era in gran forma ma che dopo una caduta ha dovuto abbandonare. Bui un mese fa era caduto in allenamento ed era fermo per dieci giorni. Non era certo il metodo migliore per preparare questi assoluti. In effetti Bui, che quest'anno ha già vinto in coppa del mondo, dopo la gara ha dichiarato di essere solo al 70 % della condizione.Alle sue spalle è arrivato un ritrovato Martino Fruet che nel 2005 finora era stato perseguitato dalla sfortuna infortunandosi varie volte. Fruet ha fatto valere la sua buona tecnica nelle discese. A sorpresa Ramon Bianchi è andato a prendersi il bronzo, mentre hanno un po' deluso gli atleti di casa, il migliore dei quali è stato Franz Hofer al decimo posto.
Invece hanno quasi monopolizzato il podio gli altoatesini nella categoria juniores. Tra i maschi Johannes Schweiggl ha fatto il vuoto e con Günther Huber l'Alto Adige era presente anche sul secondo gradino del podio. Anche la gara femminile è finita con un doppio successo dell'Alto Adige. Ha vinto Judith Pollinger davanti a Claudia Sieder.
Infine anche la gara nella categoria Under 23 maschile è finita con il successo del favorito della vigilia. Tony Longo si è imposto abbastanza facilmente anche perché l'unico avversario pericloloso Mike Felderer (un'atleta di Sarentino) è stato fermato da una foratura ed una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.
I commenti

Paola Pezzo
"Ho deciso all'ultimo di partecipare a questi assoluti perché avevo voglia di fare una gara cross country. Le maratone sono un po' noiose perché mancano i tratti tecnici. Mi sono molto divertita oggi e in più ho anche vinto. Solo all'inizio avevo problemi a prendere il ritmo giusto. Adesso torno alle maratone di coppa del mondo e parteciperò ai mondiali di maratona a Lillehammer in Norwegia. I mondiali di cross country a Livigno? Sono disposta a farli, ma mi devono convocare."Marco Bui
"È stato molto più facile del previsto, sono sorpreso. Pensavo di essere al 50 %, invece sono già al 70 %. Ho rischiato abbastanza in discesa e sono anche caduto un paio di volte. Ho pure dei dolori alle costole. Ai mondiali a Livigno comunque sarà un'altra musica. Adesso vorrei fare gli europei e poi preparare questi mondiali che per me sono il grande obiettivo di questa stagione."Tony Longo
"Sono molto contento di questa vittoria. Sapevo che potevo farcela, ma nel mountainbike può succedere di tutto. È stata una bella gara su un percorso molto tecnico come piace a me. Il mio prossimo obiettivo sono gli europei in Belgio fra due settimane, poi comincerò a pensare ai mondiali in casa a Livigno."Eva Lechner
"È stata sicuramente la mia miglior gara della stagione. Il mio tecnico mi ha preparata molto bene per questa gara facendomi gareggiare anche su strada. Oggi mi sentivo veramente bene e sarebbe stato bello anche un confronto con la Pezzo. Ma qui è stata molto dura e sono anche contenta che dopo cinque giri era finita."Descrizione percorso: Lunghezza: 5,2 km - Dislivello: 195 m
La zona di partenza si trova sull'ovale equestre nel centro sportivo "Labnes" a Sarentino Sud.
Dopo un breve giro di partenza attraverso la piste equestre in parte su terra e in parte su sabbia incomincia quasi subito la "Salita del Diavolo" che è molto impegnativa. La Salita è lunga 600 metri con pendenze del 24% e costringe gli atleti a uno sforzo estremo. Chi non è all'altezza fisicamente non ha nessuna possibilità di assicurarsi una buona posizione per la seguente discesa "single trail". Su questa salita i battiti di polso degli atleti raggiungono anche i 200 al minuto.
Dopo il "Fischerhof" c'è un breve passaggio di 100 metri sull'asfalto. Non c'è però tempo per rilassarsi, perché subito dopo inizia una discesa molto tecnica, della quale già il nome fa paura: "rattle snake" (serpente a sonagli). Questa discesa che porta fino al tendone ha pendenze fino al 40%, c'è da fare attenzione a radici e a curve molto strette. Chi tentenna, non si tiene bene in equilibrio o sbaglia il tempo della frenata, deve scendere dalla bici e proseguire a piedi.
A questa discesa mozzafiato segue un'altra salita chiamata "Gamssteig" (sentiero del camoscio), che a prima vista non sembra difficile. Il fondo mosso con sassi e radici e l'attraversamento di un ruscello abbastanza roccioso rende difficile anche questa parte del percorso.
Segue un'altra discesa veloce, chiamata "Falsh", attraverso un sentiero di bosco. Una brusca frenata e la scelta del rapporto ideale è fondamentale per la seguente curva a 180º "Hexe Bachlerzottl" (intitolata a una strega).
Dopo una breve ma nervosa salita attraverso il bosco comincia il "Crazy Downhill", la discesa più impegnativa del percorso. Qui è fondamentale che la bici e il corridore formino un'unità. Bisogna rimanere sciolti e mantenere il massimo equilibrio. Insieme alla "Salita del Diavolo" sarà questo il passaggio dove i migliori faranno la differenza.
Chi ha superato questa insidia entrerà in un tratto mosso nel bosco con continui saliscendi, chiamato "Danza dello Scoiattolo". Qui corridore e materiale sono messi a dura prova e una pedalata regolare è quasi impossibile.
Prima dell'entrata sul rettilineo di partenza e arrivo c'è la zona di rifornimento e dei box.
Questa descrizione dà l'idea che il percorso è tecnicamente difficile. C'è solo un brevissimo tratto sull'asfalto, il resto del giro è un susseguirsi di tratti su prati e bosco con passaggi su sassi e radici. È un vero percorso di cross country, una grande sfida per gli atleti con passaggi spettacolari che piacciono al pubblico.
MTB-Italienmeisterschaft

Sarntal, 16. und 17. Juli 2005
Das Sarntal war einst ein Mekka des MTB-Sports, und nach einigen Jahren Pause haben sich die Sarner entschlossen, wieder ein großes Rennen auszurichten. Diesmal ist es die Italienmeisterschaft.
Bui und Pezzo sind die neuen MTB-Italienmeister
Marco Bui und Paola Pezzo, die großen Stars bei der diesjährigen MTB-Italienmeisterschaft im Sarntal, haben die in sie gesetzten Erwartungen erfüllt und sich im Sarntal zu den neuen Staatsmeistern im Cross-Country gekürt.
Bui setzte sich in einem einseitigen Rennen sofort an die Spitze, hatte auf den sieben Runden des 5,2 km langen Rundkurses keine Mühe, seine Gegner im Zaum zu halten und feierte mit der Zeit von 1:59.50 einen ungefährdeten Tagessieg. Damit ist Bui nach 2001 und 2003 zum dritten Mal Italienmeister. Martino Fruet wurde mit 1.08 Minuten Rückstand Vizemeister und Ramon Bianchi, der 1.57 Minuten auf den Sieger einbüßte wurde Dritter. Bester Südtiroler war Franz Hofer, der Zehnter wurde, Hannes Pallhuber reihte sich auf dem 12. Platz ein.
Das Rennen der Frauen entschied Olympiasiegerin Paola Pezzo für sich. Obwohl die 36-Jährige in der heurigen Saison vorher kein Cross-Country Rennen bestritten hatte, fuhr sie nach 2:09.47 als Erste über die Ziellinie. Titelverteidigern Annabella Stropparo gab nach einem Sturz auf.
Besonders erfreulich war das Abschneiden der Südtiroler Athleten in den Nachwuchskategorien, allen voran im Rennen der Klasse Unter 23 Frauen, wo es gleich einen Dreifacherfolg zu verbuchen gab. Eva Lechner, die gerne in der Eliteklasse an den Start gegangen wäre, um sich mit Pezzo & Co. messen zu können, fuhr in diesem Rennen wie von einem anderen Stern und war mit großem Vorsprung vor Evelyn Staffler und Sibylle Werth im Ziel.
Im Rennen der gleichaltrigen Männer lag der Sarner Mike Felderer vier Runden lang auf dem zweiten Rang, doch ein Platter und ein Sturz zerstörten seine Medaillenträume und er fiel auf Platz fünf zurück. Neuer Italienmeister wurde Tony Longo, der wie Felderer für das Mapei-Team fährt, vor Christian Pallaoro und Simone Lanteri.
Zwei Südtiroler Doppelsiege dagegen bei den Junioren: Johannes Schweiggl und Günther Huber eröffneten den überaus erfolgreichen Wettkampftag mit Gold und Silber, Judith Pollinger und Claudia Sieder machten es ihnen im Rennen der Juniorinnen nach.
Beim Frauenrennen gingen heute auch die Teilnehmerinnen der Masterklasse 1 und 2 an den Start. Neue Staatsmeisterin der Klasse 1 ist Renate Pichler aus Nals, die für das Trentiner Team Arcobaleno Carraro startet. In der zweiten Klasse war Monica Gabbanelli die Schnellste. Dritte in diesem Rennen wurde Sonja Mair aus Lana.
Stimmen der Sieger
Paola Pezzo
"Ich habe mich ganz kurzfristig dazu entschlossen, an dieser Italienmeisterchaft teilzunehmen, weil ich Lust darauf hatte, wieder einmal ein Cross-Country-Rennen zu bestreiten. Die Marathons sind doch ziemlich langweiliger, weil sie technisch nicht so schwierig sind. Ich hatte heute viel Spaß, und dass ich auch noch gewonnen habe, hat diesen Spaß natürlich erhöht. Ich hatte nur am Anfang etwas Probleme den richtigen Rhythmus zu finden. Nun werde ich wieder Marathons bestreiten und auch an der Marathon-WM in Lillehammer teilnehmen. Auch die Cross-Country-WM in Livigno ist ein Thema, aber natürlich nur, wenn ich auch dafür nominiert werde."Marco Bui
"Ich bin überrascht, wie leicht ich diesen Sieg hier einfahren konnte. Ich dachte, dass ich nach meiner Verletzung erst wieder 50 % meiner Leistungsfähigkeit erreicht habe, aber ich bin schon bei 70 %. Ich habe in den Abfahrten ziemlich riskiert und bin auch einige Male gestürzt. Mir ist klar, dass ich mit einer Leistung wie heute bei der WM nichts gewinnen kann. Ich muss mich noch steigern. Jetzt möchte ich zur Europameisterschaft und mich dann auf die Heim-WM in Livigno vorbereiten."Tony Longo
"Ich bin überglücklich. Ich wusste, dass ich dieses Rennen gewinnen kann, aber im Mountainbike kann viel passieren. Es war ein schönes Rennen auf einer sehr schönen Strecke. Mein nächstes Ziel ist die EM, dann beginne ich an die Weltmeisterschaft in Livigno zu denken."Eva Lechner
"Das war mit Sicherheit mein bestes Rennen in dieser Saison. Mein Trainer hat mich sehr gut auf diese Italienmeisterschaft vorbereitet und mich auch Straßenrennen bestreiten lassen. Heute habe ich mich wirklich sehr gut gefühlt und es wäre schön gewesen, mich mit Paola Pezzo zu messen. Aber ich war auch froh, dass es nach fünf Runden vorbei war, denn es war sehr hart."Der Südtiroler Medaillenregen geht weiter
Mit den Rennen in den Master-Kategorien sind die MTB-Italienmeisterschaften im Cross Country heute zu Ende gegangen. Und auch am zweiten Wettkampftag riss die Serie der Südtiroler Siege nicht ab. In drei von fünf Kategorien ging der Titel an einheimische Rennfahrer, nämlich durch Stephan Unterthurner (Master Sport), Klaus Fontana (Master 1) und den Sarner Walter Perkmann (Master 3). Die zwei Bronzemedaillen von Paul Mair (Master 3) und Stefan Kraner (Master 4) runden das ausgezeichnete Abschneiden der Südtiroler Teilnehmer ab.

Den ersten Tagessieg feierte Stephan Unterthurner in der Kategorie Master Sport. Der ehemalige Elitefahrer überquerte die Ziellinie nach 1:28.15 als Erster und erzielte damit Tagesbestzeit. Schon zu Beginn des Rennens setzte sich der Marlinger an die Spitze und als sein Vorsprung nach drei Runden bereits mehr als zwei Minuten betrug, schaltete er in den Abfahrten einen Gang zurück, um einen Defekt am Fahrrad zu vermeiden. Dem Zweitplatzierten Simone Diviggiano nahm Unterthurner fast vier Minuten ab. Einen Achtungserfolg landete mit dem sechsten Rang auch der junge Sarner Martin Thaler, der eine Minute und 50 Sekunden auf den Drittplatzieren Federico Ciani zurücklag. Markus Hofer (Nals) wurde Elfter.
Klaus Fontana heisst der neue Staatsmeister in der Kategorie Master 1. Der Olanger, der als Trainer im Südtirol MTB-Center unter anderem Juniorenstaatsmeister Johannes Schweiggl betreut, setzte sich vor Roger Cantoni (Bici Club 2000) und Riccardo Milesi durch (Team Oprandi Bike).
Das harte Training auf "seiner" Hausstrecke hat sich auch für Lokalmatador Walter Perkmann bezahlt gemacht, der in der Kategorie Master 3 zum ersten Mal Italienmeister wurde. Und das obwohl er auf der letzten Runde von starken Krämpfen geplagt wurde und deshalb sein Fahrrad auf der "salita del diavolo" schieben musste. Dadurch büßte er viel von seinem Vorsprung auf den Zweiten Natale Bettineschi ein, doch die vielen Zuschauer motivierten ihn zusätzlich und so rettete er 43 Sekunden ins Ziel.
Massimo Castagnetti vom K2-Cycleteam holte sich das grün-weiss-rote Trikot des Staatsmeister in der Kategorie Master 2 und Silvano Janes entschied die fünfte Masterkategorie für sich.
Steckenbeschreibung: Länge: 5,2 km - Höhenmeter: 195 m
Der Start erfolgt auf dem flachen Reitoval in der Sportzone "Labnes" in Sarnthein/Süd.
Nach einer ersten Startrunde über die teils erdige, teils sandige Pferdebahn geht es über eine Schleife bereits auf den bissigen Aufstieg "Salita del Diavolo". Dieser Aufstieg ist ca. 600 m lang und verlangt von den Athleten auf der bis zu 24% steilen Steigung alles ab. Wer hier nicht gut vorbereitet ist, hat keine Chance, sich bereits in der ersten Runde des Rennens eine gute Position für die Single-Trail-Abfahrt zu sichern. Die Pulsfrequenzen der Ahtleten werden hier l200 Schl./Min. und mehr erreichen.
Nach dem "Fischerhof" geht 100 m über ein flaches Asphaltstück. Von Erholung ist aber keine Spur, denn nun geht auf dem technisch schwierigen Downhill "Rattle Snack" mit bis zu 40% Neigung über Wurzelwerk und engen Steilkurven quasi im Direktflug hinunter bis zum Festzelt. Wer hier zögert, den Schwerpunkt falsch verlagert oder den Bremspunkt falsch wählt, muss vom Rad und per pedes weiter.
Gleich danach erfolgt der Aufstieg "Gamssteig", welcher bei der Besichtigung gar nicht so schwer erscheint. Der unruhige, mit Steinen und Wurzeln versetzte Untergrund und die Überquerung eines felsigen Bachlaufes verlangt den Fahrern beim Rennen jedoch einiges ab.
Danach erfolgt die relativ schnelle Abfahrt "Falsh" über einen Waldweg. Eine Vollbremsung und sofortige ideale Gangwahl ist in der 180º Kurve "Hexe Bachlerzottl" zu bewältigen.
Nach einem kurzen sehr unruhigen Aufstieg durch den Wald erfolgt der äußerst selektive und nervöse "Crazy-Downhill"!
Zusammengeschweißte Einheit zwischen Fahrer und Bike und lockerer Fahrstil, sowie ein Höchstmaß an Gleichgewicht ist hier Voraussetzung. Auf diesem Teilstück trennt sich ähnlich wie beim Aufstieg "Salita del Diavolo" sicherlich die Spreu vom Weizen!
Weiter geht es auf Up and Downs auf unruhigem Waldboden auf dem Teilstück "Danza dello Scoiattolo". Hier wird Material und Fahrer auch ordentlich gefordert und es ist schwierig einen runden Tritt zu fahren.
Vor der Einfahrt auf die Start/Ziel-Schleife gibt es einen Verpflegungs- bzw. Boxenbereich.
Die Strecke ist insgesamt als technisch schwierig zu bezeichnen, da es nur eine Überquerung über die Asphaltstraße gibt, der Rest führt über Wiesen, Wald- Stein- und Wurzelpassagen. Ein richtiger Mountainbike-Parcours eben, welcher von Athleten und Material alles abverlangt und das Publikum mit spektakulären Passagen begeistert!
