Milan Sablik e Konrad Niedzwiedzki

Campionati europei di pattinaggio velocità 2011

Dal 7 al 9 gennaio 2011

Nei giorni 7 - 9 gennaio 2011 all'Arena Ritten di Collalbo sull'Altipiano del Renon si sono svolti i campionati europei di pattinaggio velocità maschile e femminile sulle quattro distanze allround. L'evento si è svolto sull'anello del Ice Rink Ritten, considerato il più veloce del mondo all'aperto.

Il Campionato europeo allround di pattinaggio velocità consiste nel disputare tutte e quattro le distanze previste ed il titolo viene assegnato al pattinatore che, sommati i tempi (trasformati in punti), ottiene il punteggio più basso. Per gli uomini sono stati in programma, nell'ordine, 500 metri, 5000, 1500 e 10.000, mentre per le donne 500, 3000, 1500 e 5000.

Venerdì 7 gennaio

Anche senza il marziano Sven Kramer, l'Olanda del pattinaggio velocità è sempre la Nazione da battere. La prima giornata della 105esima edizione del Campionato europeo allround al maschile ha visto la giovane nazionale olandese in grande spolvero.

Dopo due distanze, 500 e 5000 metri, guida il ventunenne Jan Blokhuijsen davanti al connazionale, il ventenne Koen Verweij. Attualmente terzo il russo Ivan Skobrev e nono l'italiano Enrico Fabris che ha tenuto abbastanza sui 500 metri (11º con 37,23) per poi non riuscire a trovare il ritmo giusto sui suoi 5000 metri (10º con 6.43,06).

Da sottolineare le grandi prestazioni degli olandesi, ma anche di Skobrev e del norvegese Håvard Bøkko che già nei 500 metri si erano messi in luce.

Jan Blokhuijsen, secondo sulla distanza che ha aperto la rassegna continentale con 36,33 a 29 centesimi dal forte polacco Konrad Niedzwiedzki, sui 5000 è giunto quarto con 6.32,21. Sui 5000 metri alle spalle del siberiano Skobrev, capace di fermare i crono a un centesimo sopra i 6.30, si è piazzato Verweij, mentre terzo Wouter olde Heuvel. Quarto in classifica generale Bøkko che nei 1500 di domani dovrà recuperare 1,11 a Blokhuijsen.

Sabato 8 gennaio

Il campione russo Ivan Skobrev è al comando dopo tre distanze. Dopo i 1500 metri, conclusi al secondo posto (1.52,52) alle spalle del forte norvegese Håvard Bøkko (1.52,12) dopo un'entusiasmante e combattuta sfida diretta, Skobrev ha un vantaggio di 48 centesimi sull'olandese Jan Blokhuijsen.

Ma la lotta per le medaglie mai come in questa edizione è aperta. Il maggior pericolo per Skobrev è sicuramente Bøkko (chiamato a recuperare 2"32), atleta dotato sia di spunto finale sia di resistenza. L'Olanda, con Blokhuijsen che rischia di scendere in classifica generale dopo i massacranti 10 chilometri, potrà contare sull'esperienza di Wouter olde Heuvel al suo quinto europeo e attualmente quinto a 12"60, e ancor di più sull'estro del giovane Koen Verweij, quarto nel ranking complessivo a 2"44 da Skobrev.

Enrico Fabris è letteralmente crollato chiudendo addirittura sedicesimo in 1.54,69. Niente finale sui 10.000 per gli altri italiani in gara. L'asiaghese Luca Stefani, diciassettesimo sui 1500, e stesso piazzamento anche in classifica generale, mentre il perginese Marco Cignini ha terminato il suo secondo europeo ventiquattresimo.

In campo femminile la pattinatrice ceca Martina Sablikova dopo due distanze guida con 1"56 di vantaggio prima dei 1500, sull'olandese Ireen Wüst. Martina Sablikova dopo un buon 500 (40,31) è stata strepitosa sui 3000 vinti in 4.11,36.

Targato Repubblica Ceca anche il successo sui 500 grazie a Karolina Erbanova (39,29) impostasi sull'olandese Marrit Leenstra, terza in classifica generale a metà gara.

Domenica 9 gennaio

Ivan Skobrev e Martina Sablikova si sono laureati oggi a Collalbo, al termine della tre giorni dei Campionati europei allround, campioni Europei. Per la prima volta nella storia di questa antica e nobile manifestazione nata, anche se non ufficialmente, a Berlino nel 1891 e arrivata alla 105esima edizione al maschile e alla 36esima al femminile, entrambi i vincitori appartengono ad una Nazione dell'Est Europa.

Se per la Sablikova, minuta ma fortissima pattinatrice sulle distanze lunghe che da parecchi anni costruisce i suoi successi proprio sull'altopiano del Renon, si preannunciava il successo essendo lei l'atleta da battere, non così scontato era il dominio di Skobrev. Il grande punto di domanda era legato alle condizioni del quartetto olandese e a quelle del norvegese Havard Bokko.

Di certo c'era che il pericolo per il russo non arrivava dall'Italia. Infatti, Enrico Fabris, dolorante alla schiena a seguito di una caduta in allenamento a metà dicembre, questa mattina ha deciso di ritirarsi e quindi di non partecipare ai 10.000 metri.

Skobrev, pattinatore originario di Khabarovsk e che viene allenato da Kosta Poltavets sulle piste di Mosca nel quartiere Krylatskoye e a Kolomna, sulla distanza più lunga è rimasto sornione fino all'ultimo chilometro quando ha improvvisamente incrementato il ritmo battendo sia il suo diretto avversario, l'olandese Koen Verweij, sia l'altro tulipano, Jan Blokhuijsen che nella batteria precedente aveva mostrato di essere cresciuto anche sui 10.000. Ivan ha chiuso in 13.39,80 precedendo di meno di tre decimi quello che alla vigilia era il più titolato della nazionale olandese, Wouter olde Heuvel (13.40,18) ma che dopo le quattro distanze è rimasto giù dal podio per soli 128 millesimi di punto.

Al termine delle quattro distanze (500, 5000, 1500 e 10.000 metri), Ivan Skobrev si è imposto con 154,167 punti davanti a Jan Blokhuisen con 154,273, terzo Koen Verweij con 154,688.

Martina Sablikova, battuta di poco sui 1500 metri, sui 5000 finali ha dato un'altra lezione di pattinaggio all'olandese Ireen Wüst fermando i cronometri in 7.07,78 contro i 7.18,70 della diretta avversaria che dalla sua parte aveva centinaia di tifosi arrivati dai Paesi Bassi.

Dopo 500, 3000, 1500 e 5000, Martina Sablikova ha totalizzato 165,104 punti, Ireen Wüst 166,463 e l'altra olandese, Marrit Leenstra, 168,045.

A Collalbo erano presenti 52 atleti in rappresentanza di 18 Nazioni (Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Lettonia, Olanda, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Svezia, Svizzera ed Italia).