Craft Bike Transalp
17 - 24 luglio 2010
Craft Bike Transalp, l’affascinante e tradizionale attraversata delle Alpi a coppie in mountainbike, parte il 17 luglio 2010 e si concluderà il 24 luglio a Riva del Garda in Trentino.
Uno splendido tracciato attende le coppie al via. Paesaggi mozzafiato, una gara davvero massacrante ed un arrivo direttamente al Lago di Garda rappresentando quanto di meglio un biker possa desiderare.
La Transalp è una competizione strutturata come una maratona a tappe a squadre di due suddivise in cinque categorie: donne, uomini, mixed, master (over 80 anni in coppia) e grand-master (over 100 anni in coppia).
Cosa rende questa corsa così unica? Le emozioni diverse che accompagnano i corridori giorno dopo giorno, dai valichi alpini ancora innevati, alla nebbia umida, dalla pioggia battente alla grandine, ma anche il caldo torrido e la canicola estiva creano una simbiosi unica di sport, fatica e scenario naturale. Solo con le dovute riserve fisiche, la forza di volontà e un ottimo spirito di gruppo in seno alla squadra si possono superare i problemi e le difficoltà che la più affascinante e difficile maratona cicloturistica presenta.
Nata nel 1998 la Bike Transalp si è fin dall’inizio confermata come la gara a tappe più selettiva per gli amanti delle ruote grasse.
Otto le tappe previste della Craft Bike Transalp, con 598,14 chilometri e 19.685 metri di dislivello. La traversata delle Alpi in mountain bike (da non confondere con quella su strada) quest’anno parte da Füssen in Baviera.
La Craft Bike Transalp quest’anno tocca quattro paesi: la Germania, l’Austria, la Svizzera e l’Italia. Uno splendido tracciato attende le 550 coppie al via. I partecipanti devono raggiungere lo striscione d'arrivo posto a Riva del Garda. Paesaggi mozzafiato, una gara davvero massacrante ed un arrivo direttamente al Lago di Garda rappresentando quanto di meglio un biker possa desiderare. I partecipanti saranno compensati per le loro fatiche dagli splendidi paesaggi e da un percorso impegnativo.
La Transalp conoscerà quest'anno una novità assoluta. L'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha rinnovato la più famosa corsa a tappe di mountainbike del mondo. Grazie alla classificazione come gara di categoria 2 in ottica di Federazione Mondiale, la 13a edizione della "Classica delle Alpi" metterà a disposizione per la prima volta punti validi per il ranking UCI.
La novità costituisce un ulteriore incentivo per i corridori più forti, al fine di garantire un sapore particolare all'unione tra sport professionistico e non. Grazie alla novità introdotta infatti, i migliori 25 team della classifica finale (a livello assoluto) otterranno punti per il ranking mondiale, che serviranno in ottica di una possibile qualificazione alle Olimpiadi. In questo modo la coppia vincitrice otterrà 80 punti, i secondi 70, i terzi 60 ed anche i 25esimi porteranno a casa un punto.
Partecipanti provenienti da 33 Paesi attaccheranno i 600 chilometri ed i quasi 20.000 metri di dislivello da Füssen (GER) fino a Riva del Garda (ITA). L'elenco degli atleti si divide in 250 team di uomini, circa 165 di Master, oltre 30 di Senior Master, intorno a 60 misti ed oltre 20 di donne.
I paesi maggiormente rappresentati ai nastri di partenza sono la Germania (oltre 400 partecipanti), l'Austria (quasi 100) e la Svizzera (70). L'Italia sarà rappresentata da 75 alfieri. Il viaggio più probante sarà quello che verrà intrapreso da 13 australiani e due neozelandesi. Senza sottovalutare la strada che dovranno percorrere i sei statunitensi, i quattro costaricani e l'unico rappresentante della Thailandia.
Le tappe
Percorso totale: 634 km, metri di dislivello totali: 22.077.
- 1. tappa: Füssen (GER) - Imst (AUT): 83,76 km - 2105 m di dislivello
- 2. tappa: Imst (AUT) - Ischgl (AUT): 76,67 km - 3184 m di dislivello
- 3. tappa: Ischgl (AUT) - Scuol (SUI): 75,36 km - 2518 m di dislivello
- 4. tappa: Scuol (SUI) - Livigno (ITA): 73,91 km - 2377 m di dislivello
- 5. tappa: Livigno (ITA) - Ponte Di Legno (ITA): 106,87 km - 3461 m di dislivello
- 6. tappa: Ponte Di Legno (ITA) - Male (ITA): 72,61 km - 2363 m di dislivello
- 7. tappa: Male (ITA) - Madonna di Campiglio (ITA): 47,73 km - 2321 m di dislivello
- 8. tappa: Madonna di Campiglio (ITA) - Riva del Garda (ITA): 67,26 km - 1462 m di dislivello
Le novità del tracciato si devono prima di tutto all'ingresso di Ponte di Legno nel novero dei traguardi di tappa, arrivando da Livigno attraverso il passo Verva ed il tremendo passo del Mortirolo. Nella sesta tappa i partecipanti sono attesi ad un sentiero assai impegnativo di 11 km tra Forcellina di Montozzo ed il passo del Tonale, prima di tuffarsi in una difficile discesa che porta fino a Malè. Nella tappa che da Madonna di Campiglio condurrà al rifugio Orso Bruno sono in programma oltre 1300 di dislivello lungo un'impegnativa salita. La tappa finale che condurrà a Riva del Garda prevede infine un tratto incredibilmente ripido che porta al passo Bregn da l'Ors e l'obbligatorio, difficile sentiero sul Lago di Garda poco prima dell'arrivo.
Nella prima metà della corsa invece, il capo tracciatore ha lasciato inalterate per i partecipanti alcune "classiche". Nel primo tratto da Füssen fino a Imst, il gruppo si lascerà alle spalle il famoso castello Neuschwanstein e salirà il Marienbergjoch. La tappa austriaca sino a Ischgl porterà invece con se la salita sul Venetalm. Lungo la via verso Scuol, in Svizzera, si dovrà invece fare i conti con l'Idjoch, prima di "celebrare" il festival della montagna attraverso l'itinerario che porterà fino a Livigno attraverso la Val Mora.
1. tappa: Füssen (GER) - Imst (AUT): 83,76 km - 2105 m di dislivello
Settima piazza (+4.30 minuti) per gli specialisti italiani della mountain bike Marzio Deho e Mirko Celestino (Adamello Ski) nella prima tappa. Con un ritardo di 7 minuti dai primi la coppia trentino-altoatesina formata dall'ex-iridato Massimo Debertolis e dal campione italiano maratona 2008 Mike Felderer (Full Dynamix) si è classificata al decimo posto. Col tempo di 2 ore 52 minuti e 24 secondi si sono imposti allo sprint i tedeschi Karl Platt e Stefan Sahm, davanti alla coppia franco-tedesca composta da Thomas Dietsch e Tim Böhme (2:52:25.9). Terzo gradino del podio per i detentori del titolo, gli svizzeri Lukas Buchli e Thomas Stoll (BiXS iXS Pro Team, 2:52.26,5).
"Abbiamo scollinato con 2 minuti di ritardo sulla prima coppia" spiega Mirko Celestino "poi, in discesa, Marzio ha bucato. Stavo bene, mentre Marzio ha un po’ faticato sulla salita. Sicuramente andrà meglio strada facendo, una giornata così può capitare anche agli altri".
Delusa la coppia Full Dynamix: "Oggi è andata proprio male" dichiara Massimo Debertolis "spero che non sia questo il mio ritmo, altrimenti diventa difficile finire la Transalp. Più fiducioso, invece, Mike Felderer: "Appena Massimo si riprenderà dai suoi problemi allo stomaco, possiamo di nuovo competere coi primi. Certo che non ci aspettavamo un ritmo così alto già nella prima tappa".
Nella categoria Master (insieme 80 anni), invece, bella affermazione della coppia trentina formata da Marco Michelotti e Michele De Gasperi (Val di Sole) che è giunta terza a 7.43 dai vincitori.
Gli altoatesini Josef Pallhuber e Hartmann Stifter nei Senior Master sono saliti sul secondo gradino del podio (+ 2.24).
2. tappa: Imst (AUT) - Ischgl (AUT): 76,67 km - 3184 m di dislivello
La coppia azzurra composta da Mirko Celestino e Marzio Deho è giunta quarta attardata di 3.41 minuti nei confronti dei vincitori, i detentori del titolo svizzeri Lukas Buchli e Thomas Stoll che hanno completato la seconda frazione in 3:27.02,3, balzando al comando della classifica generale. In seconda posizione, a 0.34 secondi, Hannes Genze (GER) e Andreas Kugler (SUI), terzi, a +36 secondi, i plurivincitori tedeschi Karl Platt e Stefan Sahm. La coppia trentino-altoatesina formata da Massimo Debertolis e Mike Felderer è giunta decima.
"Non sono a posto" spiega Massimo Debertolis "qui non hai tempo di sistemarti. Mi sono alzato la mattina, accorgendomi di non avere recuperato. I primi vanno forte, sembra che facciano una gara di un giorno e non una prova a tappe".
Soddisfazione per la coppia altoatesina composta da Josef Pallhuber e Hartmann Stifter che nella categoria Senior Master si è classificata terza.
Nei Master la coppia trentina formata da Marco Michelotti e Michele De Gasperi (Val di Sole) è giunta settima, mentre gli altoatesini Andreas Schenk e Gerhard Unterhuber, si sono piazzati decimi.
3. tappa: Ischgl (AUT) - Scuol (SUI): 75,36 km - 2518 m di dislivello
La coppia trentino-altoatesina composta da Massimo Debertolis e Mike Felderer si è imposta nella terza tappa recuperando tre posizioni nella classifica generale. Il duo ha completato il percorso in 3:06.00,8 staccando di 0.5 secondi gli svizzeri Lukas Buchli e Thomas Stoll che hanno aumentato a 3.53 minuti il vantaggio nella classifica generale rispetto a Karl Platt e Stefan Sahm. Terza piazza per gli svizzeri Konny Looser e Thomas Zahnd, saliti per la prima volta sul podio. Nella classifica generale Debertolis e Felderer sono risaliti dal decimo al settimo posto. Dopo la terza tappa accusano un ritardo di 23.52 nei confronti dei leader della classifica generale. Marzio Deho e Mirko Celestino (Adamello Ski), sono giunti quinti, mantenendo la quarta posizione nella graduatoria generale (+10.20).
"Finalmente sono riuscito ad andare come devo andare" dichiara Massimo Debertolis "seppure abbia ancora qualche problema allo stomaco. Oggi si è vista la differenza. Ho fatto bene la salita che conoscevo, perché avevo già vinto due volte l'Iron Bike".
Le due coppie più forti si sono aiutate a vicenda. "A noi interessava la tappa, a loro aumentare il distacco nei confronti degli inseguitori". L'ex iridato, coinvolto in un incidente questa mattina, ha rischiato di perdere tutto. "Alla dogana svizzera c'era un furgone. Buchli ed io non sapevamo da che parte passarlo. Buchli gli è andato contro, la bici è volata in aria e mi è venuta addosso sbattendomi sul ginocchio". Debertolis è uscito pressoché illeso dall'incidente, subendo solo qualche escoriazione. Molto soddisfatto anche Mike Felderer. "Speriamo di avere superato i problemi dei giorni scorsi e di poter continuare così. Sono contento che Massimo si sia ripreso".
La seconda vittoria azzurra è arrivata nei Senior Master, dove si è imposta la coppia altoatesina formata da Josef Pallhuber e Hartmann Stifter (3:53.17,3) davanti ai leader della graduatoria generale, i tedeschi Ferdinand Ganser und Georg Niggl, staccati di 1.03 minuti.
4. tappa: Scuol (SUI) - Livigno (ITA): 73,91 km - 2377 m di dislivello
Nella quarta tappa si è imposta la coppia azzurra composta dall'ex campione italiano maratona Marzio Deho e dal vicecampione europeo di maratona Mirko Celestino. I portacolori dell'Adamello Ski hanno completato il percorso in 3:07.31,8, staccando di 4.24,4 Hannes Genze e Andreas Kugler del Multivan Merida Biking Team (GER/SUI). Nella lotta per la seconda posizione Genze/Kugler hanno battuto allo sprint Massimo Debertolis e Mike Felderer, giunti terzi. I leader della graduatoria generale, gli svizzeri Lukas Buchli e Thomas Stoll si sono classificati quarti con un ritardo di 4.28 minuti. Il loro vantaggio nei confronti di Karl Platt e Stefan Sahm, secondi classificati nella generale, alla vigilia della quinta tappa ammonta a 3.52 minuti.
"Sono contento"afferma Marzio Deho "anche se ho fatto molta fatica. Solo i primi in classifica, Buchli e Stoll, fino ad ora non hanno avuto cedimenti". Soddisfatto anche il suo compagno Mirko Celestino: "È dall'inizio che sto bene. Marzio sta crescendo di giorno in giorno, è uno che sa veramente soffrire".
Durante la quarta tappa hanno sofferto anche i terzi classificati, Massimo Debertolis e Mike Felderer. "Abbiamo scollinato per primi sul primo passo" dichiara Debertolis "poi Mike è caduto. I nostri avversari hanno sfruttato la caduta per attaccare. A questo punto abbiamo deciso di rimanere col gruppo degli inseguitori".
Nella categoria Senior Master gli altoatesini Josef Pallhuber e Hartmann Stifter hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva (3:47.59) davanti ai leader della classifica generale Ferdinand Ganser und Georg Niggl (GER), attardati di tre minuti. Nella generale Pallhuber/Stifter sono secondi con un ritardo di 9.51 nei confronti di Ganser/Nigg.
5. tappa: Livigno (ITA) - Ponte Di Legno (ITA): 106,87 km - 3461 m di dislivello
Si tratta della tappa regina con un percorso inedito. I concorrenti dovranno superare il passo Verva ed il temuto Mortirolo.
Nella categoria maschile si sono imposti Hannes Genze e Andreas Kugler (GER-SUI) che hanno completato la tappa regina in 4:42.39 portandosi al comando della classifica generale. Nella lotta per la seconda posizione, invece, Massimo Debertolis e Mike Felderer col tempo di 4:45.15,6 hanno battuto allo sprint i plurivincitori tedeschi Karl Platt e Stefan Sahm, attardati di 8 centesimi rispetto alla coppia azzurra che nella graduatoria generale è risalita dal settimo al quinto posto. Quarti gli svizzeri Lukas Buchli e Thomas Stoll che hanno perso la maglia gialla di leader per 25 secondi. Quinta piazza (+12.23,5) per la seconda coppia azzurra composta dall'ex campione italiano maratona Marzio Deho e dal vicecampione europeo di maratona Mirko Celestino, afflitti da problemi meccanici e da una caduta. I portacolori dell'Adamello Ski Bike Olympia Axevo sono comunque riusciti a mantenere la quarta posizione nella classifica generale.
"Abbiamo subito attaccato" dichiara Mike Felderer "perché volevamo aggiudicarci la tappa regina. Le altre squadre, però, non hanno collaborato, cosa strana, perché abbiamo un ritardo di 15' nella generale. Massimo in salita era molto forte, siamo riusciti ad accumulare un vantaggio di 1.30 minuti, ma in pianura non potevamo certo condurre la gara in solitaria. Sul Mortirolo eravamo probabilmente la coppia che è salita col ritmo più regolare".
"Marzio in discesa ha forato due volte" spiega Mirko Celestino. Poi la pressione delle gomme non ha tenuto e ha dovuto cambiare entrambe le ruote". Deho a fine gara è stato trasportato all'Ospedale per farsi medicare un taglio alla gamba.
6. tappa: Ponte Di Legno (ITA) - Male (ITA): 72,61 km - 2363 m di dislivello
Massimo Debertolis e Mike Felderer hanno conquistato la seconda vittoria. La coppia trentino-altoatesina si è imposta davanti ai nuovi leader della classifica generale, i tedeschi Karl Platt e Stefan Sahm, completando il percorso di 72,61 km e 2.362 metri di dislivello in 3:13.02. Attardati di soli 4 decimi hanno tagliato il traguardo Platt e Sahm, balzando così al comando della classifica generale, dove hanno un vantaggio di 1.39 nei confronti dei detentori del titolo, gli svizzeri Lukas Buchli e Thomas Stoll, oggi terzi. Quarta piazza per la coppia azzurra composta dall'ex campione italiano maratona Marzio Deho e dal vicecampione europeo di maratona Mirko Celestino che sono riusciti a mantenere la quarta posizione nella classifica generale con 30 secondi di vantaggio su Debertolis e Felderer.
"Massimo oggi si trovava in una forma strepitosa", racconta Felderer. "Ha corso sempre al gancio non lasciandoci respiro nemmeno in discesa". Aggiunge Debertolis: "Noi volevamo vincere la tappa, mentre i Bulls avevano interesse a riguadagnare la maglia gialla di leader, quindi abbiamo collaborato".
Nei Master la squadra della Val di Sole (TN) composta da Marco Michelotti e Michele De Gasperi si è classificata sesta, mentre i pusteresi Andreas Schenk e Gerhard Unterhuber sono giunti settimi.
Secondo successo, invece, per i Senior Master altoatesini Josef Pallhuber (Anterselva) e Hartmann Stifter (Brunico) che hanno completato la sesta frazione in 3:57.34 staccando di 4.04 i leader della classifica, i tedeschi Ferdinand Ganser e Georg Niggl. "Siamo soddisfatti" raccontano "Avevamo qualche difficoltà all'inizio, ma poi abbiamo recuperato gradualmente".
7. tappa: Male (ITA) - Madonna di Campiglio (ITA): 47,73 km - 2321 m di dislivello
Vittoria per tre squadre nella settima e penultima tappa. Dopo 47,73 km, 2.321 metri di dislivello e 2:29.34,8 di gara le coppie formate da Massimo Debertolis/ Mike Felderer, Karl Platt/Stefan Sahm (GER) e Hannes Genze/Andreas Kugler (GER/SUI) hanno tagliato il traguardo insieme. Come riferisce la direzione gara, a 700 metri dall'arrivo con 15 sec di vantaggio si trovava al comando la coppia svizzera composta dai detentori del titolo Lukas Buchli e Thomas Stoll. Poi Stoll ha tagliato una curva ed è finito contro una macchina, procurandosi una ferita che gli è stata medicata all'ospedale con alcuni punti di sutura. Gli inseguitori, poi, hanno deciso di concludere la gara insieme.
Debertolis e Felderer all'arrivo non erano particolarmente felici della terza vittoria ottenuta: "La strada sugli ultimi chilometri dovrebbe essere completamente chiusa al traffico", affermano, opinione condivisa anche dalle altre due coppie vincitrici.
Per quanto riguarda la penultima frazione Debertolis spiega che era corta ma difficile. Felderer aggiunge che le squadre più blasonate fin dall'inizio avevano scelto un ritmo forsennato. "In particolar modo Massimo ha corso sempre al gancio", racconta l'altoatesino. "Nel corso della stagione non ho mai avuto una frequenza cardiaca così alta". Marzio Deho e Mirko Celestino sono giunti quinti, attardati di 6.49 rispetto alle tre coppie vincitrici. Debertolis e Felderer nella generale sono risaliti dal quinto al terzo posto.
Terzo successo, invece, per i Senior Master altoatesini Josef Pallhuber (Anterselva) e Hartmann Stifter (Brunico) che hanno completato la settima frazione in 3:07.35,8 staccando di +0.26,6 i leader della classifica generale, i tedeschi Ferdinand Ganser e Georg Niggl.
Nei Master la squadra della Val di Sole (TN) composta da Marco Michelotti e Michele De Gasperi si è classificata quinta, mentre i pusteresi Andreas Schenk e Gerhard Unterhuber sono giunti noni.
La squadra Madonna di Campiglio composta da Lorenza Menapace e Alberto Stanchina nella categoria MIxed si è classificata al settimo posto, attardatata di 20.50 minuti nei confronti della coppia svizzera formata da Jane Nüssli e Markus Hochstrasser (3:09.4,7).
8. tappa: Madonna di Campiglio (ITA) - Riva del Garda (ITA): 67,26 km - 1462 m di dislivello
Info
Le foto della tappa lungo la Val d'Ultimo del 2006.