Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

Il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige a Bolzano, inaugurato nel 1997, offre al visitatore un percorso storico, culturale e scientifico attraverso una delle regioni europee più ricche di contrasti, illustrando la formazione e le caratteristiche delle sue zone montane e di fondovalle.

Oltre all'esposizione permanente, dove si possono osservare anche animali vivi ed un acquario marino con barriera corallina, il museo offre varie mostre temporanee ed attività didattiche.

Punti focali del museo relativi alla ricerca ed alla catalogazione sono i settori geologico, botanico e zoologico.

Il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige è collocato nella sede principesca di riscossione dei censi fondiari e dei diritti di dogana (Massimiliano I - XVI secolo).

"Spiders", ragni giganti in mostra a Bolzano

17 ottobre 2017 - 25 febbraio 2018

40 specie di tarantole, oltre a scorpioni e scolopendre.

La mostra scientifica con ragni vivi più grande d'Europa: approda a Bolzano il 17 ottobre, al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige, "Spiders", che in una cinquantina di terrari appositamente studiati per riprodurre l'habitat dell'animale espone 40 specie di ragni giganti (le cosiddette "tarantole"), sette specie di scorpioni e tre di scolopendre.

A disposizione vi sono tuttavia ben 70 specie, che verranno ricambiate periodicamente fino alla chiusura al 25 febbraio 2018.

La mostra proviene dalla collezione degli appassionati sloveni Sašo Cotar e Aleš Mlinar, che ne sono anche i curatori, e nel 2016 ha già fatto tappa a Genova al Museo di Storia naturale riscuotendo un grande successo.

Scorpione imperatore
Scorpione imperatore
(Pandinus imperator)
Foto: Sašo Cotar
Vedova nera mediterranea
Vedova nera mediterranea
(Lactrodectus dredecimguttatus)
Foto: Sašo Cotar
Centopiedi gigante rosso
Centopiedi gigante rosso
(Scolopendra sp.)
Foto: Sašo Cotar

Protagonisti assoluti di "Spiders" sono le tarantole, ovvero i ragni giganti della famiglia dei Terafosidi. Diffusi nelle zone tropicali di America, Africa e Asia, hanno corpo e arti robusti rivestiti di peli. Al contrario di quanto si crede comunemente, la maggior parte dei ragni giganti non ha un veleno molto pericoloso per l'uomo. Diverse specie, tuttavia, sono dotate di peli urticanti che, se disturbate, lanciano dall'addome e dalle zampe posteriori provocando gravi irritazioni.

Tra gli esemplari esposti, tutti nati in terrario, vi è anche il ragno più grande del mondo: l'Avicularia golia (Theraphosa blondi), diffuso in Amazzonia e che arriva ai 30 cm di lunghezza per 175 g di peso.

Nei terrari del percorso espositivo c'è però spazio anche per qualche ragno diverso dalle tarantole: è il caso del Latrodectus tredecimguttatus, meglio noto come Malmignatta o Vedova nera mediterranea. Lungo fino a 15 mm e di colore nero con le caratteristiche tredici macchie rosse sul dorso, è una delle pochissime specie pericolose che vivono in Italia.

Tarantola messicana
Tarantola messicana dalle ginocchia rosse
(Brachypelma smithi)
Foto: Sašo Cotar
Avicularia golia
Avicularia golia
(Theraphosa blondi)
Foto: Sašo Cotar

Non mancano scorpioni e scolopendre: ad esempio lo Scorpione imperatore (Pandinus imperator, Africa occidentale), uno degli scorpioni più grandi con i suoi oltre 20 cm, o il Centopiedi gigante rosso (Scolopendra sp., foreste del Sudamerica), 25 cm, nervoso e aggressivo e dal veleno tossico.

Accompagnano la mostra un ricco apparato di pannelli trilingui – italiano, tedesco e inglese – che descrivono le diverse specie e illustrano temi come anatomia, biologia, fisiologia, tecniche di caccia, veleno, produzione della seta (cinque volte più resistente dell'acciaio), diffusione dei ragni in Italia, e altro. Lo scopo è di informare meglio il pubblico sulle caratteristiche dei ragni e sulla loro importanza per l'ecosistema, sensibilizzandolo alla tutela delle specie e dei loro habitat.

La mostra prevede un programma collaterale di approfondimento con laboratori per le scuole, formazioni per docenti, un workshop di microscopia per adulti e bambini e un originale fotoshooting con le tarantole.

Il mondo delle rocce ed ambienti naturali in Alto Adige

Documentazione della nascita e lo sviluppo del paesaggio altoatesino: insediamenti, coltivazioni e reti viarie - dall'era glaciale ad oggi.

Nel Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige si vive tutta la complessa ed affascinante storia delle Dolomiti e della loro genesi: un panorama completo, con supporti della tecnologia moderna, ricostruzioni e descrizioni approfondite che entusiasmano ed insegnano a riconoscere il mondo altoatesino all'interno delle sue mura.

I vari piani raccontano le origini, l'evoluzione delle varie specie animali, la storia delle pietre della Val Gardena delle Alpi dell'Est fino alle Dolomiti, le varie glaciazioni ed i livelli di vegetazione, dalle valli, alle pendici, all'alta montagna.

Didattica museale

Un ricco programma di attività interattive e laboratoriali accompagna le mostre del Museo di Scienze Naturali. L'accesso alla comprensione dei processi naturali da parte di bambini e ragazzi è favorito dalla sperimentazione e dal coinvolgimento di tutti i sensi.

Mostra permanente

Visitare il Museo è come volare virtualmente sopra l'Alto Adige alla scoperta di un caleidoscopio di ambienti diversi e concentrati in poco spazio.

È come scivolare dai detriti d'alta quota, attraverso i boschi della mezza montagna fino al fondovalle solcato dai fiumi. È come viaggiare nel tempo in un paesaggio unico, a partire dalla sua genesi geologica, attraverso i cambiamenti prodotti dalle oscillazioni climatiche fino alle influenze antropiche.

Mostre temporanee

Ogni anno il Museo di Scienze Naturali esordisce con numerose mostre temporanee, realizzate internamente o in collaborazione con altri musei o associazioni. L'obiettivo è puntato sulla geologia, flora, fauna, fotografia naturalistica di rilievo locale ed internazionale.

Info
Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige
Via Bottai 1 - 39100 Bolzano
Tel. +39 0471 412964
museonatura.it

Orario di apertura: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 18.00
Lunedì - 1/1 - 1/5 - 25/12: chiuso