Museo Archeologico dell'Alto Adige

Il Museo Archeologico dell'Alto Adige si trova nel centro storico di Bolzano in Alto Adige. Tre quarti della propria esposizione permanente sono dedicati al tema dell'Uomo venuto dal ghiaccio. Nell'ultimo piano vengono presentati periodicamente altri reperti provenienti da scavi altoatesini, con temi espositivi che variano di anno in anno.

L'Uomo venuto dal ghiaccio, è illustrato in ogni dettaglio: il suo profilo medico e antropologico e le caratteristiche del magnifico corredo di indumenti e di attrezzi che aveva con sé al momento della morte sono resi comprensibili al pubblico integrando reperti, testi didattici e postazioni video e multimediali.

Ötzi era equipaggiato nel migliore dei modi per la permanenza in alta montagna. Il suo vestiario comprendeva calzature, leggings, perizoma, sopravveste, gratticcio d'erbe e berretto di pelo d'orso. I materiali usati sono pelliccia e pelle di cervo nobile, orso, camoscio, capra e bovino. Ciò permette di delineare un quadro piuttosto completo dell'abbigliamento dell'età del rame nell'area alpina, finora quasi del tutto ignoto.

La tecnica di taglio, le accurate cuciture e l'abile lavoro d'intreccio testimoniano l'esistenza, in quel tempo ed in quella cultura, di una rigorosa specializzazione del lavoro.

Completano l'equipaggiamento dell'Uomo venuto dal ghiaccio un arco non finito, una faretra con frecce, un'ascia immanicata di rame, un pugnale di selce con fodero, un ritoccatore, contenitori in corteccia di betulla, una gerla, punteruoli d'osso ed altro ancora.

Delle videoproiezioni illustrano su schermi la scoperta e il recupero dell'Uomo venuto dal ghiaccio. Al termine della sezione, la "discovery room" offre la possibilità di toccare con mano provando una ricostruzione del suo mantello.

Testo: Museo Archeologico dell'Alto Adige

Lost & Found. Archeologia in Alto Adige prima del 1919

Dal 2 aprile al 17 novembre 2019

La nuova mostra temporanea in corso al Museo Archeologico dell'Alto Adige. Grazie alla collaborazione tra i musei dei territori del Tirolo storico, l'attuale Euregio, è stato possibile tornare ad esporre, almeno temporaneamente, in Alto Adige o meglio a Bolzano un gran numero di straordinari reperti archeologici.

La ricerca archeologica in Alto Adige muove i suoi primi passi nel periodo che precede il 1919. A quel tempo l'odierno Alto Adige faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico. Per la mostra temporanea sono stati riuniti numerosi ed eccezionali reperti provenienti da tutto il mondo, rinvenuti a sud delle Alpi nei secoli e nei decenni precedenti alla prima guerra mondiale e oggi disseminati in molti musei e collezioni private. La maggior parte degli oggetti e dei complessi archeologici non è mai stata esposta prima d'ora.

La ricorrenza del trattato di Saint-Germain (10/9/1919) e del conseguente passaggio del Tirolo meridionale all'Italia ha indotto il Museo Archeologico dell'Alto Adige a passare al setaccio depositi archeologici di tutto il mondo alla ricerca di reperti riportati alla luce prima del 1919 nella parte meridionale del Tirolo storico.

I due curatori della mostra temporanea, Andreas Putzer e Günther Kaufmann, entrambi archeologi al Museo Archeologico dell'Alto Adige, hanno selezionato quasi 1000 reperti di provenienza certa da collezioni antiche di musei in Alto Adige, Trentino e Austria, da musei in Baviera, Berlino, Heidelberg, Amburgo, Mosca, Inghilterra e da un museo in Nordamerica.

I motivi e le vie, attraverso cui i reperti archeologici finirono nelle collezioni più disparate, sono in parte rocamboleschi e spesso non più ricostruibili.

Ciò che resta è la loro importanza storica: gli oggetti selezionati per la mostra temporanea illustrano in modo efficace l'intero spettro delle abilità artigianali e artistiche delle popolazioni che abitarono il versante meridionale delle Alpi, o che lo influenzarono, dal IV millennio a.C. passando attraverso il Neolitico, l'età del Rame, l'età del Bronzo, l'età del Ferro, l'epoca romana ed il Medioevo fino al XVIII secolo d.C.

I reperti riscoperti sono protagonisti della mostra temporanea. Rifacendosi alle collezioni storiche del XIX secolo, sono esposti in base all'attuale luogo di conservazione.

La mostra è strutturata su diversi livelli di approfondimento. Personaggi storici, i primi ad occuparsi di beni archeologici nel territorio dell'odierno Alto Adige, continuano a ricoprire anche in mostra il ruolo attivo che ebbero in vita nella documentazione degli antichi reperti. Figure animate danno voce ai loro resoconti di viaggio e illustrano i loro studi sui ritrovamenti archeologici nel territorio dell'odierno Alto Adige. Senza tacere ai visitatori personali e divertenti avventure e disavventure vissute durante l'attività di ricerca.

La mostra temporanea è visitabile tutti i giorni eccetto il lunedì, dalle ore 10 alle ore 18 (nei mesi di luglio e agosto anche il lunedì).

Accompagna la mostra un catalogo riccamente illustrato.