Museion

Museo d'Arte Moderna e Contemporanea - Museion

Il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea (Museion) è stato fondato nel 1987, presenta artisti ed opere d'arte moderna e contemporanea con mostre temporanee ed azioni nello spazio pubblico.

In occasione di mostre contemporanee è possibile vedere le opere in collezione.

Sede di prestigiose mostre di arte contemporanea e moderna, luogo d'incontro per eventi, conferenze e seminari.

Atelier Forum

Museion vuole essere un dinamico laboratorio per la cultura, scegliendo - indipendentemente dalla collocazione geografica - di spingersi oltre il circuito mainstream dell'arte contemporanea e di intrecciare le espressioni della scena artistica internazionale e regionale.

Mostre temporanee al Museion

Anche nel 2017 Museion continua a guardare a una realtà e un'attualità sempre più multipla e complessa. Le mostre di Lili Reynaud-Dewar e Nicolò Degiorgis si muovono, pur da diverse prospettive, sul filo di temi come l'identità culturale e il multiculturalismo e quindi il superamento del pensiero binario - giusto/sbagliato, sé/gli altri, verità/illusione. Pensare la diversità vuol dire fornire nuove immagini di pensiero e contronarrazioni: è quanto propone l'opera di Peter Friedl, di cui Museion presenta la prima personale in un museo italiano.

La forza della fotografia. Opere dalla Collezione Museion

Dal 25 novembre 2016 al 17 settembre 2017

Opening: 25 novembre alle ore 16.00

La mostra propone un percorso attraverso le opere fotografiche della Collezione Museion. Ritratti e autoritratti, immagini del proprio corpo e di quello altrui indagano i concetti di identità e alterità, corpo e spazio sociale. Completa il percorso una selezione di sculture sulle stesse tematiche.

Parallelamente alla mostra, nella sala della collezione studio ci sarà una presentazione di fotografie politiche nel senso più ampio del termine. A lavori che esprimono una critica diretta a una situazione socio politica definita saranno contrapposte opere che presentano visioni ideali e utopistiche.

Dal 23 marzo 2017 la mostra fotografica sarà arricchita da una selezione di lavori dalla Sammlung Goetz di Monaco delle artiste Diane Arbus, Nan Goldin, Ulrike Ottinger, Cindy Sherman.

A cura di Letizia Ragaglia.

Lili Reynaud-Dewar - "TEETH, GUMS, MACHINES, FUTURE, SOCIETY"

Dal 28 gennaio al 7 maggio 2017

Opening: 27 gennaio alle ore 19.00. Durante l'inaugurazione performance con Darius Clayton, Ashley Cook, Hendrik Hegray e Lili Reynaud-Dewar. La stessa sera verrà annunciato il vincitore del Museion Prize 1.

Identità culturale. Da cosa è definita? Cosa influisce sulla sua costruzione? Nella prima mostra personale in Italia, Lili Reynaud-Dewar fa riferimento a movimenti di liberazione e subculture del Ventesimo secolo. L'artista si interroga così su regole e stereotipi sessuali, razziali e politici che costruiscono l'identità individuale.

Lili Reynaud-Dewar
Lili Reynaud-Dewar

In mostra installazioni, video e oggetti - tra cui i cosiddetti grills, decorazioni per i denti con funzione di reliquie e status symbol della cultura rap e hip hop, di cui l'artista si impossessa provocatoriamente.

Un ulteriore elemento portante della mostra è il Cyborg Manifesto della femminista Donna Haraway, metafora dello scioglimento della rigida suddivisione tra uomo, macchina e natura del pensiero occidentale.

Lily Reynaud-Dewar (La Rochelle, Francia, 1975, vive e lavora a Parigi e Grenoble) ha all'attivo mostre personali presso istituzioni come il New Museum di New York (2014), Kunsthalle Basel (2010), Generali Foundation Vienna (2012). Nel 2015 ha partecipato alla Biennale di Venezia. Su invito del curatore ospite Pier Bal Blanc aveva realizzato per Museion il video "Live Through That ?!", in cui ballava nuda attraverso le sale del museo vuoto.

In collaborazione con Kunstverein in Hamburg e de Vleeshal in Middelburg.

Nicolò Degiorgis - "Heimatkunde"

Dal 27 gennaio al 12 marzo 2017

La prima delle cinque mostre satellite concepite all'interno del progetto "Hämatli & Patriæ" curato da Nicoló Degiorgis, guest curator 2017, inizia con una rivisitazione di "Heimatkunde", una materia insegnata fino agli anni '90 nelle scuole primarie di lingua tedesca che studia l'ambiente geografico, culturale e sociale in cui si vive.

L'esposizione "Hämatli & Patriæ", che verrà inaugurata il 15 settembre 2017, è preceduta da cinque presentazioni di libri d'artista a Museion Passage e, parallelamente, in cinque luoghi sul territorio connessi ai temi dei libri. Con il suo progetto Degiorgis intende rileggere i concetti di "Heimat" e "patria" alla luce dell'attuale situazione politica in Europa. L'approccio è quello di una struttura dialettica, che mette in dialogo concetti e qualità diverse, anche in contraddizione tra loro. Ma ad essere messi in relazione saranno anche, concretamente, luoghi apparentemente lontani dall'arte contemporanea.

Il primo tassello di questo dialogo è il libro d'artista "Heimatkunde".

La mostra rilegge i concetti di "Heimat" e patria e si sviluppa attraverso una struttura dialettica, mettendo in dialogo concetti e qualità, anche opposti. C'è la storia dell'altare di Michael Pacher nella vecchia parrocchiale di Gries; ci sono le antiche porte di Bolzano e le fontane della città e quindi i castelli, le valli e la vegetazione dell'Alto Adige, e molto ancora.

Heimatkunde
Heimatkunde

Il libro d'artista "Heimatkunde" è installato, sotto forma di installazione, a Museion Passage e in contemporanea negli spazi della scuola primaria Alexander Langer di Bolzano.

Il volume è una riedizione del quaderno originale di "Heimatkunde" utilizzato dallo stesso Nicolò Degiorgis ai tempi delle elementari. In questa nuova edizione è pensato per essere strumento attivo di lavoro da parte degli scolari. Diverse classi della scuola Langer riceveranno infatti una copia del libro per creare il proprio quaderno personalizzato di Heimatkunde.

"Paradise Lost"

Diego Artioli (Bolzano, 1971), Ziyah Gafic (Bosnia-Erzegovina, 1980), Ludwig Thalheimer (Bolzano, 1961)

Dal 16 gennaio al 17 luglio 2017 al Cubo Garutti

Il Piccolo Museion in via Sassari 17b ospita tre progetti inediti firmati da tre fotografi legati in modo diverso al territorio altoatesino. Ognuno conduce una ricerca su tre territori diversi e le persone che da queste terre sono fuggite, vi sono giunte o vi resistono.

Tra taglio documentaristico e approccio artistico, la serie di mostre ruota attorno al rapporto tra linguaggio fotografico e l'attualità.

Il primo progetto è quello di Ziyah Gafic (Sarajevo, 1980). Si tratta di fotografie del suo ultimo progetto "Heartland", una ricerca che il fotografo bosniaco ha condotto a partire dal 2001 sui luoghi, le terre, città, i villaggi e le persone della Bosnia ed Erzegovina a circa vent'anni dalla fine delle guerra.

A cura di Frida Carazzato.

"Phantasma" - Vera Comploj e Cornelia Lochmann

Dal 21 gennaio al 9 aprile 2017

Opening: 20 gennaio 2017 alle ore 19.00

La mostra presenta fotografie e installazioni video di Vera Comploj (Bolzano, 1983, vive e lavora a New York) e dipinti di Cornelia Lochmann (Bolzano, 1985, vive e lavora tra Bolzano e Berlino).

"Phantasma" è una collaborazione tra Museion nel formato di Project Room esterna e ZOTT Artspace Dolomites (San Cassiano).

A cura di Letizia Ragaglia.

Festival Bolzano Danza

Da fine luglio al 20 agosto 2017

L'ormai consolidata collaborazione con il Festival Bolzano Danza si rinnova a luglio 2017, con un progetto in coproduzione per la facciata mediale firmato dagli artisti Alessandro Sciarroni e Karim Zeriahen e con la durational piece "ikea" di Cristina Kristal Rizzo al Cubo di Garutti. Gli spazi del Piccolo Museion saranno abitati dalle due danzatrici sulle note del pezzo "Thursday Afternoon" del musicista Brian Eno.

24 maggio 2008: Inaugurazione del nuovo Museion

La nuova sede del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Museion è stata aperta ufficialmente al pubblico il 24 maggio 2008 nell'ambito di una cerimonia a partire dalle ore 11.00, sui Prati del Talvera antistanti la struttura alla presenza, accanto ai vertici del museo anche del presidente della Provincia, Luis Durnwalder, e degli assessori provinciali Florian Mussner, Sabina Kasslatter Mur e Luigi Cigolla. Ospite illustre, il sindaco di Berlino Klaus Wowereit. Sono stati inaugurati anche i ponti pedonale e la ciclabile.

Le grandi facciate trasparenti del nuovo edificio del Museion mettono in comunicazione il centro storico e la città nuova sul fiume Talvera, offrendo, dagli ultimi piani, una splendida vista sulla città e sulle Dolomiti.

All'interno, sette livelli ospitano aree espositive, laboratori didattici, una biblioteca aperta al pubblico, una caffetteria con terrazza sui prati del Talvera ed uno shop.

Una visione di grande suggestione si presenta ai visitatori di sera: grazie ad un sistema di lamelle mobili, le facciate fungeranno anche da superfici per proiezioni di opere artistiche.

Il Museion non è un semplice contenitore di opere d'arte, ma un laboratorio di dibattiti e discussioni, in grado di attivare energie creative ed intellettuali.

Le iniziative al Museion non si esauriscono all'attività espositiva. Intorno alle mostre nascono eventi ed incontri interdisciplinari in collaborazione con istituzioni ed associazioni a livello locale ed internazionale.

Info
Museion, Museo d'arte moderna e contemporanea
Via Dante 6 - I-39100 Bolzano
Tel. +39 0471 223413
museion.it

Orario di apertura: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 18.00. Giovedì dalle ore 10.00 alle 22.00
Lunedì e festivi: chiuso
Museion Bookshop: da martedì a domenica dalle ore 10 alle 18, giovedì dalle ore 10 alle 22
Museion Biblioteca: da martedì a venerdì dalle ore 10 alle 18