Museo Civico

Museo Civico

Il Museo Civico spicca ai margini dell'attuale zona pedonale con la sua torre merlata, l'erker angolare ed il grande portale. Fu costruito nel 1902-1904 sulle fondamenta della residenza medievale Hurlach e fu inaugurato nel 1905.

Conserva importantissime collezioni storico-artistiche, tra le più ricche nel loro genere in Alto Adige: una pregevole raccolta di reperti archeologici, testimonianze di arte dell'epoca medioevale e gotica ed una significativa esposizione di costumi tradizionali con i relativi copricapi ed accessori. Si possono anche ammirare numerosi oggetti di arte popolare provenienti dalla Val Sarentina, dalla Valle Isarco e dalla Pusteria.

Collezione archeologica sulla storia degli insediamenti del locale arco alpino a partire dal mesolitico fino alla tarda antichità. Da vedere scrigni ed altari a portelle dell'arte gotica, Madonne romaniche, costumi delle vallate locali, Stuben; opere pittoriche della storia artistica locale a partire dal '500.

Bolzano 1917

Scrittori e artisti nella Grande guerra

Dal 20 ottobre 2017 al 4 febbraio 2018

Mostra temporanea al Museo Civico che intende documentare, nell'ambito delle vicende della propaganda di guerra che fu uno dei fenomeni caratterizzanti il primo conflitto mondiale, la storia della Soldaten-Zeitung, del suo direttore Robert Musil e la produzione di uno straordinario disegnatore originario della Valle di Fassa, Francesco Ferdinando Rizzi, che di questa rivista è stato collaboratore.

Un'esposizione che mette in evidenza alcune "manifestazioni" della propaganda, rivisitando le due mostre che si tennero a Bolzano nei primi mesi del 1917: quella dei Kriegsmaler e quella dei Kaiserjäger.

Ingresso libero.

Info sulla mostra

La "Soldaten-Zeitung"

Nel Tirolo austro-ungarico abbiamo una delle più straordinarie esperienze e creazioni della propaganda di guerra. A Bolzano, infatti, si trovava la redazione della Tiroler Soldaten-Zeitung (poi Soldaten-Zeitung), in assoluto uno dei più originali periodici di guerra, che viene stampato dal giugno 1915 all'aprile 1917. Prima collaboratore e poi (dall'ottobre 1916) direttore della Soldaten-Zeitung è il grande scrittore austriaco Robert Musil, all'epoca già famoso in tutta Europa per il romanzo I turbamenti del giovane Törleß.

I "Kriegsmaler"

Nell'esercito austro-ungarico gli artisti, chiamati alle armi, erano inquadrati in un corpo dalle caratteristiche uniche, quello dei "Kriegsmaler", dei "pittori di guerra", alle dipendenze del viennese Quartier della stampa di guerra. La vasta produzione artistica dei "Kriegsmaler" viene esibita in oltre 40 grandi mostre, alcune delle quali si tengono in paesi non belligeranti. Una di queste si tenne a Bolzano. In aggiunta alle opere esposte alcune riproduzioni su forex di fotografie d'epoca ci mostrano alcuni Kriegsmaler al lavoro.

Francesco Ferdinando Rizzi

Francesco Ferdinando Rizzi, allo scoppio della Prima guerra mondiale aveva da lungo tempo superato l'età della chiamata alle armi. Nondimeno, l'artista fassano fu uno straordinario disegnatore di guerra (molti dei suoi lavori saranno pubblicati anche dalla Tiroler Soldaten-Zeitung), la cui produzione testimonia di una più che felice manualità, con un segno fuori dal comune. Dal 1915 al 1917 Rizzi si dedica con continuità alla raffigurazione di soggetti militari sul fronte tirolese, in Val di Fassa, nei pressi di Riva e nell'alto Garda e nell'ambito d'azione del 159° battaglione di fanteria dei Landsturm, la milizia territoriale, concentrandosi su una riproduzione dettagliata e fedele, quasi "fotografica". I disegni di Rizzi si inseriscono in una lunga serie di opere di altri artisti appartenenti alla tradizione realista e in particolare naturalistica del Diciannovesimo secolo. Ma le sue sono opere dalla struttura quasi cristallina, caratterizzate da una intensità della rappresentazione e da un segno di grande maestria. Rizzi espone anche alla mostra dei "Kriegsmaler" di Bolzano.

La propaganda di guerra

Si documentano le attività della propaganda di guerra, a partire dalla pubblicazione dei Kriegs Almanach fino ai manifesti che pubblicizzavano i prestiti di guerra. Le opere degli artisti vengono anche riprodotte su cartoline (documentate in mostra da alcune di Albin Egger Lienz e Egon Schiele).

La mostra di Bolzano del 1917 e la visita dell'imperatore Carlo

Nel 1917 si tiene a Bolzano una delle grandi mostre organizzate dal Kriegspressequartier: in quattro grandi sale della Elisabethschule venne infatti allestita la Kriegsbilderaustellung k.u.k. Armeeoberkommando. Poco dopo seguì la mostra dei pittori di guerra organizzata dai Kasiserjäger. Per l'inaugurazione di questa seconda esposizione, il 22 aprile 1917, vennero in visita a Bolzano, l'imperatore Carlo e l'imperatrice Zita. Nella mostra del Kriegspressequartier vi erano 373 opere di artisti, tra i quali Albin Egger-Lienz, Franz Ferdinand Rizzi, i fratelli Albert e Ignaz Stolz, Hans Weber Tyrol, Ferdinand Andri, Josef Durst, Rudolf Glotz, Luigi Kasimir e Karl Sterrer. Come per tutte le mostre dei Kriegsmaler venne pubblicato un catalogo.

Biblioteca del Museo Civico

La Biblioteca del Museo Civico nacque contestualmente al Museo nel 1905 e conserva tutt'oggi un pregevole patrimonio librario di circa 30.000 volumi nonchè numerosi abbonamenti a riviste specializzate e periodici (oltre 400) di interesse storico, artistico e culturale che costituiscono un utile complemento allo studio e alla valorizzazione delle collezioni conservate.

Specializzatasi nel corso del tempo, la biblioteca ha acquisito, oramai, il carattere di un patrimonio il cui scopo è documentare esaustivamente l'ambito della storia dell'arte, archeologia, storia e arte locale. La ricchezza e l'importanza del patrimonio bibliografico e documentale di questa biblioteca hanno offerto in passato un valido strumento di approfondimento a numerosi studiosi e ricercatori.

Società del Museo

La Società del Museo fu fondata nel lontano 1882 allo scopo di proteggere e conservare i beni culturali di Bolzano. La Società del Museo, con i suoi circa 300 soci, conserva tutt’oggi un’importanza strategica nella gestione del Museo Civico, affianco all’Amministrazione comunale.

Se l’essenza di una struttura museale si evince dalle sue collezioni, allora si comprende bene perché quelle della Società del Museo siano d’importanza centrale per il Museo Civico di Bolzano.

Fondata nel 1882 e sostenuta dalla borghesia colta bolzanina, la Società del Museo (Museumsverein) fornì la spinta propulsiva alla nascita di un museo cittadino, inaugurato ventitrè anni più tardi nella sua sede attuale. Essa mirava a creare una collezione museale permanente allo scopo di "contrastare la dilagante dispersione di opere d’arte e testimonianze storiche locali", come fu scritto nel 1892.

Questo obiettivo è tuttora perseguito dalla Società, seppur con un ruolo mutato dopo che il Comune di Bolzano, nel 1933, assunse l’amministrazione della sede espositiva. Immutata rimase invece la proprietà delle collezioni.

Info
Museo Civico Bolzano
Via Cassa di Risparmio 14 - 39100 Bolzano
Tel. +39 0471 997960

Orario di apertura: martedì - domenica: 10.00 - 18.00
Lunedì: chiuso (eccetto festivi)
Chiuso: 24, 26 e 31 dicembre, 1 gennaio